L’icona si collega profondamente alla dimensione della vita del cristiano che è chiamato siamo chiamati profondamente a vivere nella dimensione dell’eterno ..nel tempo dell’oggi del Signore..Non c’è né tempo né spazio nell’icona..è l’immediato vedere la gloria e la santità…l’immediato vedere non solo quel che saremo ma già siamo chiamati ad essere…santi…
Il Signore Dio tre volte santo non finirà mai di ricordarci attraverso le sue meraviglie…le meraviglie del Suo Vangelo.. degli scritti degli apostoli e dei Padri e delle Madri ..la vita concreta dei suoi Santi E Sante dei martiri e delle martiri .con la vita quotidiana liturgica e di preghiera della Sua Santa Chiesa attraverso i santi misteri…attraverso le sante icone..attraverso tutte quante le celebrazioni che siamo chiamati e chiamate a diventar santi e sante e in quanto chiamati a diventar santi e sante siamo anche convocati a cambiare la nostra storia di ogni giorno…quella nostra singola personale quella familiare ma l’intera storia a cambiarla a mutarne il segno ..Invano si affaticano i costruttori della città se non mettono i loro discorsi le loro fatiche i loro impegni se non mettono la città stessa e quindi se stessi e se stesse sotto la difesa del Signore e delle sue rocce e della sua roccia prima che è l’esperienza vivifca dello Spirito Santo che soffiando dove vuole soffia sul mondo a partire dalla Santa Chiesa di Dio che è il primo ambiente naturale dello Spirito Santo
Seconda Lettera di Pietro - Capitolo 1
[1]Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: [2]grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
[3]La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza. [4]Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza
La parola liturgica
Signore, Dio nostro, tu hai piegato i cieli e ne sei disceso per la salvezza del genere umano: guarda sui tuoi servi e sulla tua eredità. È a te, infatti, giudice tremendo eppur amico degli uomini, che i tuoi servi hanno chinato il capo e sottomesso il collo: non dagli uomini attendono aiuto, anzi, è sulla tua misericordia che fanno affidamento, ed è sulla tua salvezza che contano; custodiscili in ogni momento, in questa sera come nell'imminente notte, da ogni nemico, da ogni attività avversa del demonio, da vane escogitazioni e da ansie maligne.
Nessun commento:
Posta un commento