mercoledì 10 giugno 2026

Claudio Lupo Tabacco "aggiornamenti dalle terre dell'odio"





aggiornamenti dalle terre dell'odio 


i ferri ringhiando contro la carne non-conforme bottiglie di vetro rompono corpi non-conformi è lecito abusare le soggettività non-conformi

silenzio

non si obietta

zecche

nemici del popolo

le mie mani sono fiamma io bruciò e consumo

le pietre sanno rendere alla violenza il volto 

sono carne da catena che sputa in faccia 

aggiornamenti dalle terre dell'odio 


Inizio in modo assolutamente immodesto, non sono mai stato modesto e neppure umile in un regime che ci vuole con la schiena flessa e grati dell’umiliazione... essere arroganti e orgogliosi è l'unica postura morale, con una mia poesia tratta da “Canti” presto nelle peggiori librerie di Caracas e venduta da spaccini di strada per arrotolare canne proletari. 

Una donna, Alina, di trentasei anni viene convocata dalla Polizia Morale di Stato, i Servizi Sociali, per verificare l'abbandono di minori per aver fatto uno sciopero della fame davanti al Parlamento per chiedere, ciò che a tutte le persone con moralità è palese, il riconoscimento del Genocidio Palestinese. 

In Parlamento si è svolto un convegno pro-life in cui di fronte ad un vice-premier ed a numerosi ministri le donne che abortiscono sono state chiamate assassine. Il paradosso dei pro-life è fantastico: i feti conformi vanno difesi gli altri possono essere abortiti per lo spavento delle bombe o annegare nella Fossa Comune  denominata Mediterraneo Centrale. 


aggiornamenti dalle terre dell'odio 

i ferri ringhiando contro la carne non-conforme bottiglie di vetro rompono corpi non-conformi è lecito abusare le soggettività non-conformi

silenzio

non si obietta

zecche

nemici del popolo

le mie mani sono fiamma io bruciò e consumo

le pietre sanno rendere alla violenza il volto 

sono carne da catena che sputa in faccia 

aggiornamenti dalle terre dell'odio