".....nella sacra Scrittura si usino due termini greci per
indicare il termine “parola”: logos e rema. Il
logos è la parola creativa, appena si pronuncia crea: “Sia
la luce e la luce fu” (Gen 1, 3). Cristo fa dei logia, ossia
pronuncia delle parole che danno vita e il Logos è,
d’altronde, un modo alternativo per denominare Cristo stesso poiché
“in Lui era la vita” (Gv 1, 4) <3>. Nella coscienza antica della Chiesa, quando l’uomo è santificato in
Cristo, diviene un altro Cristo per grazia ed è in grado, talora, di
pronunciare dei logia, ossia delle “parole creative”,
altrimenti dette miracoli. I miracoli sono fatti reali, non racconti
puramente allegorici. Se fossero pure allegorie Dio sarebbe
impotente, non potrebbe operare logia o mirabilia Dei e
sarebbe come noi che proferiamo semplici parole umane. Perciò Dio
non sarebbe più Dio o, più semplicemente, Dio non esisterebbe!
Le
guarigioni e i miracoli compiuti in nome di Cristo indicano che il
singolo fa dei logia e il caso evangelico in cui gli apostoli
non vi riescano fa indignare Cristo stesso perché mostrano che
essi, nonostante la Sua presenza fisica, non sono ancora stati
permeati dalla sua grazia a causa della durezza del loro cuore (Mt 17, 14
ss.). Infatti, chi ha fede come un granello di senape, può pure fare
cose meravigliose (Lc 17, 6; Mt 17, 20).
Un
altro termine scritturistico per indicare “parola” è rema.
Rema non è che un flatus vocis, il nostro modo
ordinario di parlare, una parola che di suo non crea nulla, anzi, a
volte distrugge. È così che l’atto della parola è disgiunto
dall’atto creativo e la terra, a causa della disobbedienza
adamitica, divorzia dal Cielo.
La
“Parola di Dio” non è e non sarà mai rema, parola
unicamente umana, ma logos, parola divina. La sacra Bibbia non
è di suo una raccolta di logia, poiché contiene solo parole stampate nella loro nuda materialità, ma è una veridica e autorevole
testimonianza dei logia divini, dell’esistenza reale di tali
atti creativi in tutta la storia della salvezza che perdura nel
presente. La Chiesa e l’evangelizzazione non sono questione di
remata, parole unicamente umane, ma di logia, parole
creative e divine......"
sta in
http://traditioliturgica.blogspot.it/2017/10/la-risonanza-della-parola.html
3 Il Logos è dunque la “parola creatrice” fatta carne in Cristo. Stupisce, sapendo ciò, l'iniziativa di qualche esegeta cattolico, il quale col desiderio di rendere “comprensibile” questo passo, lo ha tradotto: “In principio era la comunicazione”. Questo desiderio di rendere i passi evangelici con i termini della cultura contemporanea finisce per abbassare il significato fino a renderlo totalmente risibile.
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