mercoledì 29 dicembre 2021

Sara Cassandra: "chiedo sempre all’idraulico sulle perdite di senso” **



-Ho un forte senso di irrealtà. Mi pare che ogni cosa intorno si dissolva al pensiero e perda di senso...

disse una ragazza. 


- È il nirvana!

disse un filosofo orientale. 


- È il nichilismo! 

disse un filosofo occidentale. 


- È l’ipoglicemia!

disse un diabetologo. 


- È la dissociazione! 

disse uno psichiatra. 


- È un’assenza epilettica!

disse un neurologo. 


- È la scoperta della realtà olografica!

disse un fisico teorico. 


- È un effetto collaterale!

disse un bugiardino. 


- È la droga! 

disse un commentatore di youtube. 


- È il vaccino!

disse un fervente novax. 


- È il covid!

disse un fervente sìvax. 


- È la fame! 

disse una nonna. 


- È un inganno del diavolo!

disse un esorcista. 


- È la morte!

disse Taffo. 



Non è niente di tutto questo, ed è tutto questo. Una convinzione. O una convenienza


Sara Cassandra

https://www.facebook.com/sara.cassandra.3/posts/10224483396626253


** la frase "chiedo sempre all’idraulico sulle perdite di senso”" è  un commento al post  su fb di Sara da parte di Massimiliano Tognetti. Frase che  Sara  accoglie come "splendida"

martedì 28 dicembre 2021

La Corte russa ordina la chiusura di «Memorial», la più antica Ong del Paese per la difesa dei diritti umani

https://www.open.online/2021/12/28/russia-chiude-memorial-ong-diritti-umani/


La decisione è arrivata il giorno dopo la condanna a 15 anni di carcere del presidente storico dell’organizzazione, Yuri Dmitriev *


Memorial, la storica Ong russa che opera in difesa dei diritti umani, è costretta a chiudere. È stato deciso oggi, 28 dicembre, dalla Corte suprema russa, che ha ordinato la chiusura dell’organizzazione ai sensi della controversa legislazione sugli «agenti stranieri», che bolla le organizzazioni che ricevono fondi dall’estero e le loro azioni come contrari agli interessi della Russia. Come riportato dal Guardian, nella sua sentenza il giudice ha nominato «ripetute» e «consistenti» violazioni della legge russa. Una posizione che Memorial ha definito politicamente motivata. La decisione è arrivata il giorno dopo la condanna a 15 anni di carcere del presidente storico dell’associazione, Yuri Dmitriev, famoso per le sue scoperte sulle vittime dello stalinismo. Un colpo durissimo per l’associazione, che è nata alla fine degli anni ’80 per documentare le repressioni politiche condotte dall’apparato dell’Unione Sovietica, creando un database delle vittime del Grande Terrore e dei gulag. Tra i suoi attivisti, Memorial ha annoverato anche il premio Nobel per la pace, Andrei Sakharov. L’autorità giudiziaria russa ha descritto l’organizzazione come un’arma geopolitica usata dai governi stranieri per impedire ai russi moderni di provare orgoglio per i risultati raggiunti dall’Unione Sovietica. Questi argomenti si allineano con la visione del Cremlino sulla storia, in particolare con la sensazione che gli alleati occidentali non abbiano ricompensato l’Unione Sovietica per il suo ruolo nella sconfitta della Germania durante la seconda guerra mondiale.


*L'Ansa , a tal proposito, così scrive

"Ieri il responsabile di Memorial, Yury Dmitriev, uno dei maggiori storici dei Gulag, ha visto aumentare da 13 a 15 anni la sua condanna in un controverso processo per presunti abusi sulla figlia adottiva"


La giudice della Corte Suprema Alla Nazarova condanna Memorial 


https://www.repubblica.it/esteri/2021/12/28/news/russia_corte_chiude_memorial_ong_diritti_umani_stalin_sakharov-331894887/?ref=RHTP-VS-I270681069-P18-S6-T1



Cancel culture in salsa russa: Putin cassa la storia dei gulag

La Corte Suprema ha chiuso l'ong Memorial, custode della memoria del terrore staliniano

Parte dell’orgoglio russo si fonda sulla propria storia, il passato glorioso di quando erano una grande Unione Sovietica. Attraverso la sua attività, Memorial è entrata in conflitto con questa visione.


https://www.huffingtonpost.it/entry/cancel-culture-in-salsa-russa-putin-cassa-la-storia-dei-gulag_it_61cb253ce4b0bcd2194dfe43?utm_hp_ref=it-homepage

giovedì 23 dicembre 2021

Adesso che sono (ultra) settantenne me ne infischio.





https://ineziessenziali.blogspot.com/2021/11/detti-e-contraddetti.html


L’uomo propone e Dio dispone, diceva mio padre. Con Dio intendeva la vita perché in Dio non credeva. Non si sprecava a specificarlo. Che pensassero quello che volevano.


Chi ha più intelligenza la usi, mi diceva quando gli sottoponevo un problema inter sororale.

È così che ho cominciato a pensare di avere una “più intelligenza”. Mio padre lo vedevo poco. Ci vedevamo poco. La differenza stava nel fatto che a me dispiaceva e a lui no.

Di conseguenza ho poi sposato un uomo che amavo più di quanto mi amasse. 

Un’altra conseguenza è stata che ho pensato presto di avere una “più intelligenza”. Lo penso ancora. La fregatura nell’essere quella con più intelligenza è che per usare la tua “più intelligenza” nei rapporti umani devi portarti appresso anche la pazienza, la tolleranza, l’indulgenza e persino un po’ di masochismo.

Secondo me gli stupidi vivono meglio.


Mio padre diceva anche: La gentilezza dei modi compra tutto e costa niente. Lui però non perdeva tempo a usare la gentilezza. Si prendeva quello che voleva e amen.

Comunque è falso, non solo la gentilezza dei modi non compra tutto, ma costa pure cara.

Lo so perché ho tentato di applicare il suo detto. Adesso che sono ultra settantenne me ne infischio.

È uno dei privilegi di noi vecchi e me lo tengo stretto.


Tardar può, venir deve è un altro dei precetti paterni. È come quella faccenda di sedersi sulla riva del fiume in attesa del nemico, solo che non c’è bisogno di sedersi sulla riva di un fiume. Pensa solo all’umidità. 

Invece se dai retta a mio padre mentre il nemico tarda tu ti fai la tua vita.

Dei detti di mio padre questo è l’unico che mi ha dato soddisfazioni. 

Effettivamente ci sono rivincite che tardano ad arrivare, ma poi arrivano, è garantito. E anche l’artrosi tarderà. 


Non vorrei che vi faceste una cattiva idea di mio padre. Era pieno di qualità, davvero, ma riteneva di avere il diritto di vivere. A me piaceva. Ce ne fossero altri così. 


*****


Prima di addormentarmi penso che di giornate come questa è fatta la vita. Punti che alla fine, se abbiamo avuto fortuna, sono congiunti da una linea. Ma penso anche che possono disgregarsi in un accumulo insensato di tempo passato, e che solo un costante, fermo sforzo dà senso alle piccole unità di tempo in cui viviamo... Christa Wolf

domenica 12 dicembre 2021

Giampiero. Tre Re- ORAZIONE PER UNA CHIESA PIÙ PICCOLA

 

Nessuna descrizione della foto disponibile.



Premessa 


Pubblico a puntate le proposte di orazione e di meditazione  per una Chiesa più piccola dalla bacheca fb del mio caro amico e fratello in Cristo  Giampiero Tre Re 

Condivido , a partire dal quel che mi resta dentro di casa mia ecclesiale, nel profondo del  mio cammino, ormai in mare aperto senza  alcuna ciambella di salvataggio e a pelo d'acqua, le meditazioni di Giampiero. 

Un'unica personale notazione: io avrei scritto orazione per una piccola chiesa. 

Un Grazie a Giampiero del cui sacerdozio si ricordi il Signore Dio nel suo regno ignora ora e sempre e nei secoli dei secoli 

****

Cara Valentina,
ti scrivo questa lettera aperta a proposito dell'invito, da te a più riprese rivoltomi, di intervenire su temi come l'etica sociale, sessuale, l'educazione, attraverso gli organi ufficiali diocesani di Palermo, come il sito www.tuttavia.eu dell'ufficio di pastorale della cultura. Più che declinare l'invito, con questa lettera vorrei spiegare perché non posso accettare.
Gli intellettuali cattolici di questa città, che amano pensarsene come l'élite ecclesiale, hanno sostanzialmente omesso di fare i conti con la lezione cristologica e storico-salvifico del martirio di Puglisi. In particolare (con la sola eccezione di Aldo Naro) la comunità teologica accademica che ha fondato e guidato la facoltà teologica di Sicilia, da cui si estrae l'episcopato attualmente alla guida delle diocesi di mezza Sicilia e continua a formare i giovani preti e il laicato "impegnato" di Palermo, sembra tuttora inconsapevole delle gravi responsabilità del modello ecclesiale istituzionale a cui essa si richiama, su cui si radica e continua a tramandare.
Quanto a me, mi sono congedato da questo tipo di modello ecclesiale ormai da quasi venti anni. Non posso, credimi, davvero non posso, tornarci dentro.


****

Nessuna descrizione della foto disponibile.

****
La rinuncia di Ratzinger fu la rivolta del teologo contro quella corazza normativa che attualmente soffoca la chiesa con la pretesa di sorreggerla. Le riforme di Papa Bergoglio non hanno neppure cominciato ad enucleare la carica rivoluzionaria del gesto di Ratzinger, perchè quest'ultimo ha implicitamente dichiarato legittima la discussione sull'intera disciplina ecclesiastica, dal celibato al centralismo romano, dalla disciplina per la formazione del clero alla elezione di vescovi e presbiteri.
Fino all'opportunità di mantenere questo anacronistico residuo di potere temporale e come scioglierlo, lo Stato del Vaticano, intendo, con i suoi annessi e connessi economico-giuridici.

*****
È tempo di pensare a una «chiesa più piccola», non monarchica e centralizzata ma orizzontale e plurale; meno organizzata sul territorio e più disseminata tra le persone; meno preoccupata delle regole e del corpo dottrinale quanto piuttosto dell'autonomia dello spirito e dell'esistenza credente; che faccia meno affidamento sulla propria potenza mondana e sia più fiduciosa nella presenza salvifica di Cristo.