martedì 25 novembre 2025

Il capitalismo in tutte le sue declinazioni e gli Angeli

Non esiste critica al capitalismo e lotta per l'uguaglianza senza considerare la dimensione relazionale dell’esistenza: la vita nelle famiglie, nelle comunità, negli spazi intimi(Rodolfo Pezzi-settimanale online L'Indipendente)"


Il capitalismo del profitto, del "pochi, maledetti e subito", della violenza, realizzata in vari modi, dei potenti sugli oppressi e sui fragili, il capitalismo selvaggio di chi chiude con un recinto un orto pubblico e dice "questo è mio", distrugge ogni umana
relazione e l'umana relazione non è pensabile dentro il capitalismo tutto e tutto quanto. Pensare alla relazione e adoperarsi per costruirla è per il capitalismo della sorveglianza un fatto criminale e sovversivo. Chi dice e scrive" relazione umana" "con-divisione" com-passione" , "ha abbattuto i potenti dai troni e ha innalzato gli ultimi ; ha ricolmato di beni gli affamati e ha rimandato i ricchi a mani vuote" è già indagato per terrorismo ed è candidato al 41 bis (Myriam di Nazareth per il suo Magnificat è già al 41 bis ,come il buon samaritano, l'emoroissa e il rabbi di Nazareth e tanti altri ed altre di qualsovoglia orientamento personale e spirituale... Ovviamente il giovane ricco che non voleva lasciar nulla è candidato a diventare segretario generale della Nato )
Il capitalismo della sorveglianza ha un solo obiettivo, riuscitissimo
"fratelli coltelli, parenti serpenti"

il DNA di ogni potere dal web "[...a Milano ] partecipare alla cena charity destinata a raccogliere fondi per la ricerca oncologica e cardiovascolare. Un appuntamento che, come da tradizione, ha attirato volti noti dello spettacolo, della moda e dell’imprenditoria, trasformando la solidarietà in un palcoscenico glamour.

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Ed anche gli Angeli esiteranno a poggiare il loro piede su questo nostro pianeta dominato dal pensiero unico e dallo sfruttamento, dall'oppressione, dai massacri e dai genocidi e dai signori delle guerre. Non hanno intenzione di essere arruolati nel partito dei massacratori. E non riescono a presentarsi dai massacrati: non ne hanno coraggio. Sanno di essere classificati nella categoria" nemico di classe" E se proprio, per struttura ontologica, devono poggiare il piede sul nostro pianeta, dovranno indossare mutande d'acciaio ed è sempre preferibile che siano guidati dal noto Arcangelo Michele con la spada di fuoco, l'Excalibur che dovrebbe abbattere i potenti e rendere giustizia agli ultimi ...forse... FORSE

Ed anche con la protezione di Myriam di Nazareth che FORSE riuscirà a presentarli ai massacrati, lei che dei massacrati fa parte a pieno titolo.




Tre anni dopo la pubblicazione in Italia di "Dove gli angeli esitano. Verso un’epistemologia del sacro" di Gregory e Mary C. Bateson (Adelphi, 1989, trad. di Giuseppe O. Longo; tit. originale Angels Fear, 1987), “aut aut” dedicò al libro quasi un intero numero della rivista (n. 251, settembre-ottobre 1992), in una sezione intitolata “Bateson: dove gli angeli esitano”, curata da Rocco De Biasi. La sezione (pp.2-66) comprende alcune note di G. Bateson “La Creatura e la sua Creazione”), un testo di Mary C. Bateson sulla genesi del libro (“Come è nato Angels Fear “) e contributi di Alessandro Dal Lago (“Il meta-libro di Bateson”), Rocco De Biasi (“Il fine non perseguibile. Su Bateson e la non-comunicazione”), Gianfranco Gabetta (“La regola di Bateson”) e Pier Aldo Rovatti (“Un occhio appeso al collo”).
 Il Circolo Bateson ha chiesto e ottenuto dall’editore di “aut aut” l’autorizzazione a riprodurre e pubblicare quelle pagine sul proprio sito. Ringraziamo l’editore e l’attuale direttore di “aut aut” - Pier Aldo Rovatti - per aver risposto gentilmente alla nostra richiesta.