
Sull'orlo dell’Abisso ballando un Mambo.
Μακάριοι - Felici come gli Dei, perché solo gli Dei possono essere Felici. Così inizia il Manifesto Politico del Popolo Nuovo, popolo del Deserto, popolo degli straccioni, popolo dei Maledetti da Dio, popolo che realizza l'impossibile attraverso la Condivisione. Essere Felici come gli Dei è possibile a patto che ci si riconosca come fratelli e sorelle e che la Natura venga riconosciuta come Sorella e cessi di essere schiava in ceppi, violata e sfruttata. A patto che la Conoscenza sia Sorella e non Tecno-Scienza piegata alle prassi di Dominio di una Élite piuttosto che un altra. Ciò che avviene in Gran Bretagna è soprattutto nei quartieri più popolari dove il populismo ha mietuto a piene braccia non può essere sottovalutato sia perché mostra come le periferie del disagio e della precarietà siano polveriere a cui manca solo l’innesco per esplodere, sia perché mostra ciò di cui è capace la destra neo-fascista razzista odiatrice di stranieri e musulmani per conquistare il Potere. Attenzione però, ciò che avviene in Gran Bretagna non è riducibile all’estrema destra, ma mostra gli effetti di decenni di sfruttamento e distruzione della società da parte del Neo-liberismo. Quando la Lady di Ferro disse “non conosco la Signora Società ma conosco Mister Smit” pronunciò l’epitaffio della Democrazia fondata sulla cooperazione sociale trasformata in Democrazia Elettorale e della competizione tra poveri per realizzare l'imperativo morale della ricchezza e del consumo. Ogni grande città europea con le sue periferie brulicanti rabbia, dolore, compresse e represse, ogni periferia che di fatto per i giovani che vi nascono è “no future land” ed allo stesso tempo ergastolo (casa degli schiavi) da cui non si può evadere perché sui documenti vi è impresso lo stigma di Scampia e delle banlieue francesi (ho ancora negli occhi quelle di Lione dove ho prestato servizio come volontario alcuni anni or sono) è una bomba innescata pronta ad esplodere. Vi è un'intera generazione, anzi due, a cui il futuro è stato rubato dalle politiche neo-liberiste e dalle politiche di guerra sociale di guerre globali per il dominio che è una bomba innescata pronta ad esplodere. La rabbia sociale non è un elemento trascurabile, vi è una disperazione che serpeggia nelle classi subalterne dei non considerati che si arrabattano e contendono il cibo con i “clandestini” gli “irregolari” con coloro che le destre neo-post-fasciste paragonano con un linguaggio mediato dalla propaganda nazista come topi che infettano e rosicchiano dall'interno o come carne da macello della sostituzione etnica.
Dobbiamo avere oggi il coraggio della sfida, della sfida della Felicità che si può raggiungere solo attraverso la Fraternità e la Sororità che mi fa dire “quello/quella non è un topo/nemico/invasore è mio fratello, è mia sorella”. Noi sia svegli perché abbiamo capito che odio rabbia debbono cambiare di bersaglio non chi si arrabatta a vivere ma chi si gode lo spettacolo degli Impoveriti dalla Rapina Globale che come gladiatori si massacrano nell’Arena Planetaria.
Felici dunque voi che anziché competere Cooperate, voi che anziché accumulare capitali e profitti Condividete.
Occorre sentire con i disperati sociali, con coloro che subiscono il carcere che da struttura risocializzante si è trasformato in affiliazione e tortura istituzionalizzata, il rider che corre come un folle con la sua bicicletta per ottemperare ai tempi decisi da un algoritmo è mio fratello è mia sorella e non posso tollerare che sia sfruttato e licenziato da un algoritmo e da una società che come in Salò di Pasolini è un'orgia di morte.
Stiamo danzando un Mambo sull'orlo dell’Abisso.
Il Lupo.