Il 25 settembre il metropolita di Volokolamsk, presidente del
Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca,
presente a Roma per un incontro ecumenico, ha donato a Papa Francesco e al Papa
emerito Benedetto XVI copia del volume XI dell’Opera omnia di Joseph Ratzinger
Teologia della liturgia. La fondazione sacramentale dell’esistenza cristiana,
tradotto e pubblicato in russo per le edizioni del patriarcato di Mosca.
L’iniziativa è frutto di una formale cooperazione scientifica ed editoriale tra
la casa editrice del patriarcato di Mosca, l’associazione internazionale «Sofia:
idea russa, idea d’Europa», l’Accademia internazionale «Sapientia et Scientia»,
la Libreria editrice vaticana e la Fondazione Ratzinger. D’accordo con il
metropolita, in primavera a Mosca sarà organizzata una solenne presentazione del
volume presso la Scuola teologica del patriarcato, in concomitanza con la
sessione estiva dei lavori dell’accademia. L’iniziativa proseguirà con la
pubblicazione in russo della trilogia su Gesù di Nazaret. Pubblichiamo la
prefazione della versione russa di Teologia della liturgia scritta dallo stesso
metropolita, curatore del libro.
Il
volume del Papa emerito Benedetto XVI (Joseph
Ratzinger) Teologia della liturgia esce in russo per il novantesimo
compleanno
di questo eminente gerarca e teologo della Chiesa cattolica romana.
Joseph
Ratzinger ha ricevuto il riconoscimento dell’Europa quando ancora era
professore
di dogmatica, prima nell’Università di Bonn e poi in quelle di Münster,
Tubinga
e Ratisbona; è stato poi uno dei più attivi periti al concilio Vaticano
II (1962-1965). Il suo libro Introduzione al cristianesimo, che con un
linguaggio
adeguato alla modernità tratta delle fondamenta della fede cristiana, ha
acquistato larga fama.
Gli interessi scientifici di Joseph Ratzinger vanno dalla teologia dogmatica alla teologia della liturgia, estendendosi alla patristica, al pensiero medievale, all’apologetica e alle scienze bibliche. L’ultima, importante opera di Benedetto XVI è uscita quando ancora ricopriva l’incarico di capo supremo della Chiesa cattolica: è il suo fondamentale Gesù di Nazaret, tradotto e pubblicato anche in lingua russa.
Al nome di Papa
Benedetto XVI è legata la battaglia per la difesa dei valori cristiani
tradizionali e, a
un tempo, quella per la riscoperta e la riaffermazione della loro
attualità
nella moderna società secolarizzata. Tappe importanti del servizio alla
Chiesa
di Joseph Ratzinger sono stati il compito di arcivescovo di Monaco e
Frisinga
(1977-1981) e poi quello di prefetto della Congregazione per la dottrina
della
fede (1981-2005). Nel 2005, il cardinale Ratzinger fu eletto romano
Pontefice e
assunse il nome di Benedetto XVI. Nel 2013, per la prima volta dopo
seicento
anni di storia del papato, egli ha volontariamente lasciato la cattedra
di San
Pietro.
Papa Benedetto ha spesso espresso la sua profonda simpatia per
l’ortodossia e da sempre ritiene che, a livello teologico, gli ortodossi siano i
più prossimi ai cattolici. Non è un caso che proprio lui sia stato uno dei primi
membri della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la
Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, a seguito della sua fondazione nel 1979.
Da teologo, Ratzinger ha fatto sforzi enormi per chiarire la questione del
primato del vescovo di Roma, spostando l’accento da una visione giuridica del
primato a una sua comprensione primariamente come testimonianza cristiana di
tipo particolare e come servizio all’unità nell’amore. Egli è stato sempre fermo
oppositore di qualsiasi compromesso nel campo della dottrina della fede,
indicando, giustamente, che l’unità — per principio possibile tra Oriente e
Occidente — deve essere preparata con cura, deve maturare sia spiritualmente sia
a livello pratico, grazie anche a profondi studi di carattere teologico e
storico.
Vorrei che la pubblicazione in Russia del volume Teologia della
liturgia rappresentasse non solo un attestato di grande stima per l’autore ma
anche che attirasse l’attenzione dei nostri lettori alla lettura del volume. E
questo non solo perché, più in generale, non esiste ancora in traduzione russa
un numero sufficiente di opere di Joseph Ratzinger. Più in particolare, questo
specifico volume è infatti dedicato alla liturgia, cioè a uno dei temi in
assoluto più importanti sia rispetto la produzione scientifica dell’autore, sia,
a un tempo, riguardo alla sua cura pastorale (accanto al tema
dell’ecclesiologia); e insieme il tema della liturgia è anche proprio un tema
particolarmente importante e significativo per i credenti ortodossi.
di Ilarione di Volokolamsk
http://www.news.va/it/news/lorientamento-cristologico-in-joseph-ratzinger-al-
per il sito http://www.ilfoglio.it/chiesa/2017/10/17/news/benedetto-xvi-ortodossi-hilarion-papa-chiesa-158036/
questa è la conclusione del Metropolita
Joseph Ratzinger – prosegue il metropolita ortodosso – “si oppone
alla tendenza alla ‘creatività’ superficiale che talvolta mostra oggi il
cristianesimo in Occidente, ovvero alla tendenza allo svuotamento del
contenuto autentico della liturgia e della sua finalità di essere
incontro e legame vitale con Dio e con il suo creato. In tal senso
alcune questioni trattate nel libro — come a esempio le innovazioni nel
rito e gli esperimenti liturgici quali la liturgia domenicale senza
sacerdote — riguardano soprattutto una sfera di problemi del
cattolicesimo. Perciò è importante che il lettore russo — che ha molto
sentito parlare delle tendenze modernistiche nel cattolicesimo
contemporaneo — possa conoscere lo sguardo critico di uno dei più grandi
teologi cattolici dell’epoca moderna sul tema della rottura dolorosa
con la tradizione avvenuta nel periodo successivo al concilio Vaticano
II e sulle difficoltà di cui è irta la strada dell’aggiornamento”.
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