Seviasmotate,pastore e padre
Ancora
una volta la nostra congregazione di San Marco d’Efeso accoglie il suo
padre e pastore nella certezza a noi tramandata dal nostro Padre tra i
Santi Ignazio di Antiochia il Teoforo che il Vescovo è in un dato
territorio e per il suo gregge e popolo il testimone oculare della
resurrezione del Signore
Lei ha quindi ,dentro la pienezza del
ministero episcopale . visto il Cristo Risorto, vincitore della morte e
nemico del diavolo, e questo annuncio ella ci porta ancora una volta a
Palermo.. Ci dice nella paternità del suo ministero .."figli e figlie di
questa congregazione non temete e non abbiate paura.. Il Signore ha
vinto la morte e ha sconfitto l’avversario. ."E noi da voi e insieme con voi noi
proclamiamo la fede cristiana nell’evento e nell’esperienza della Chiesa
Una ed Indivisa del primo millennio. Di essa chiesa noi cristiani
ortodossi ci diciamo con molto timore e con molto tremore di essere i
custodi in quel cammino verso l’unità piena dei cristiani per il quale
fatichiamo e il quale desideriamo nella pienezza niceno
costantinopolitana dei nostri santi padri e delle nostre sante madri
Quindi
per il vostro darci forza e parresia noi non abbiamo né avremo timore..
noi non abbiamo né avremo paura. .tutti qui.. padre e pastore
nostro…italiani. .greci.. georgiani…slavi.. in quell’unità panortodossa
in cammino verso il nostro sinodo conciliare per la quale
unità si spende da sempre in diakonia crocifissa piena e totale( spesso
non compresa perfino dagli stessi ortodossi) il nostro patriarca
Bartolomeo I e per la quale voi stesso e con voi e da voi anche noi non
mancate mai di far riferimento
Di
fronte al Signore per intercessione della sua Santa Madre e di Sant’
Agata ne chiediamo con insistenza la benedizione al ruolo e al ministero
sacerdotale, regale e profetico non solo di ciascun di noi in quanto
cristiano battezzato ma proprio della nostra stessa Chiesa Ortodossa sia
come ministero dell’intera sinfonia in questo momento storico sia come
ministero ben preciso di fatica e di testimonianza sino allo stremo
della fatica e della tenacia del nostro Patriarcato .Nulla vada
tralasciato in materia di unità panortodossa concreta ,reale, vera e
sincera ..proprio nulla lungo l’evangelico disegno della chiarezza nella
carità e della carità nella chiarezza …Il vostro parlare sia si quando è
si e no quando è no perché il resto viene dal maligno."-. proprio come profezia e speranza dell'unità nicenocostantinopolitana di tutti i cristiani Ecco padre e
pastore ora dopo avere alzato i nostri lucernali al Signore Dio tre
volte santo luce che spacca le tenebre ,dopo queste dossologie le vostre
benedizioni e confermateci nella stessa fede che diciamo di avere
nonostante noi stessi e compresi noi stessi. Amin
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