martedì 4 settembre 2018

4 settembre Santa Rosalia patrona della Diocesi cattolica di Palermo e della città


L'immagine può contenere: 1 persona
Non entro nella questione che spesso anzi quasi sempre attanaglia i cristiani ortodossi di gens italica  e palermitana e siciliana nello specifico. La questione se  l'eremita italo greca della Quisquina chiamata Rosalia sia la stessa Rosalia eremita sul Monte Pellegrino a Palermo ...la questione se  (siano esse la stessa persona..siano due eremite diverse) anche la Rosalia del Pellegrino sia italo greca e non normanna.. 

Queste questioni non mi interessano più  e resto lieto e contento (e mi ci ritrovo anche personalmente .nel come non sottolineare la serietà orante di popolo palermitano che dalla notte del 3 settembre  con "l'annacchiata" (termine assolutamente intraducibile...diciamo salire a piedi) si recherà sul Montepellegrino  al Santuario di Rosalia per ringraziare e per chiedere..E' voce di popolo voce immediata,voce orante,voce dell'affidare ...voce dell'invocazione e dell'intercessione

Trascrivo poi quanto anni fa trovai sul web(purtroppo non ho conservato l'indicazione del link )

"Una tradizione, di norma presso le Chiese Slave,vuole che nel giorno di Pentecoste, prima che cominci la liturgia,vengano distribuiti dei mazzetti di fiori ai fedeli, presso i rumeni (se non ricordo male) al posto dei fiori si usano delle felci.
Proprio presso i Rumeni si è conservata, inoltre, l'antica
denominazione di "Rosaliae". Secondo il prof. B. Rocco questa tradizione era ancora presente in Magna Grecia prima della latinizzazione dei Franchi, soprattutto in Sicilia, donde deriverebbe anche il nome della attuale Patrona di Palermo, Rosalia Secondo il Rocco il nome Rosalia indicava proprio il
mazzetto dei fiori, e questo era forse collegato alla memoria dei defunti nello psicosabato di Pentecoste. Quella delle "Rosaliae"era, presso i Romani, una festività in ricordo dei defunti già in età pagana, che in qualche modo è stata assorbita dalla liturgia
Cristiana all'interno del ciclo di Pentecoste "


(esempio dalla liturgia romena  "Duminica a XIV-a după Rusalii-XIV Domenica dopo Pentecoste "

Per la tradizione normanna  segnalo  il seguente link che offre notizie ampie ed ovviamente all'interno della propria confessione di fede
"4 settembre - S. Rosalia vergine ed eremita"   https://forum.termometropolitico.it/310575-4-settembre-s-rosalia-vergine-ed-eremita.html

ed ancora riscrivo "come non sottolineare la serietà orante di popolo palermitano che dalla notte del 3 settembre  con "l'annacchiata" (termine assolutamente intraducibile...diciamo salire a piedi) si recherà sul Montepellegrino  al Santuario di Rosalia per ringraziare e per chiedere..E' voce di popolo voce immediata,voce orante,voce dell'affidare ...voce dell'invocazione e dell'intercessione"

PS  poi in ambito di informazione ecclesiale   Nell'iconostasi della Chiesa Ortodossa Russa di Palermo è presente l'icona di Santa Rosalia e nel congedo finale alla Divina Liturgia  nella Chiesa Romena di Palermo si fa memoria di Santa Rosalia 



Nessun commento:

Posta un commento