martedì 27 maggio 2025

Riordino del mio Archivio Ecclesiale data 12 Maggio 2007 dal mio caro amico Barsanufio

Questa meditazione  del 2007  del mio amico Barsanufio sul primo social che frequentavamo "Politicaonline"

Barsanufio così aveva riflettuto presentando la sua esperienza

davanti al film Il Grande Silenzio", film di Philip Groening sui

monaci certosini, anno 2005, 3 ore di durata, quasi nessuna parola,

nessuna musica




Vi chiedo che cos'è per voi il senso della vita monastica. Qual è il

monachesimo possibile per un non monaco. Se sono immaginabili nuove

forme, e quali. Se invece pensate che tutto stia sparendo


Qualche considerazione operativa, sulla quale mi piacerebbe avere unavostra opinione.

Prima premessa: la tardo-modernità favorisce un possibilismo

esistenziale, che si proietta naturalmente sulla scelta dello stato

di vita. I gesti definitivi sono diventati non desiderabili,

eccessivamente azzardati, impossibili. Aumentano il numero delle

separazioni e dei divorzi nella famiglia, diminuiscono le vocazioni

religiose, e ciò proprio a causa dell'incombenza del per sempre

(titolo del secondo film citato, peraltro).


Seconda premessa: nell'orizzonte tradizionale - recepito dalla

visione cristiana non ancorando la professione religiosa al livello

del sacramento - la vita monastica non implica necessariamente la

definitività e il per sempre.


Ciò premesso, la mia proposta ai grandi Ordini religiosi della

cristianità è consentire un'appartenenza fluida, non necessariamente

definitiva, e non necessariamente vincolata all'acquisizione di uno

stato di vita preciso.


Per non essere eccessivamente complicato faccio un esempio.


Immaginiamoci un'abbazia cistercense, adagiata in una fertile valle

lombarda o provenzale. Io la vedrei così, nel terzo millennio.


C'è un gruppo di monaci, di un'età che varia - non so - tra i

venticinque e gli ottanta anni, che hanno scelto la professione

monastica definitiva, immergendo la propria vita nella dimensione del

per sempre. Alcuni di questi monaci sono sacerdoti. Tra di essi viene

scelto l'Abate.


Poi vi è un gruppo di monaci, generalmente di età piuttosto avanzata,

i quali hanno scelto di concludere la propria esistenza nel

monastero, pur proveniendo da esperienze differenti. Ci sono:

sacerdoti diocesani, oppure religiosi membri di Ordini "attivi", con

l'assenso del loro Vescovo o con quello del proprio Ordinario;

vedovi, i cui eventuali figli sono già pienamente autonomi; coniugati

anziani, con il consenso del proprio coniuge (il modello potrebbe

essere quello di Pieter e Anne-Marie Van der Meer, discepoli 

olandesidi Leon Bloy e amici intimi di Jacques Maritain); non 

coniugati(vocazioni 'adulte' o 'anziane') sottoposti a discernimento 

attentoda parte dell'Abate.


Il terzo gruppo di monaci è composto da giovani uomini -

frequentemente studenti - che hanno deciso di vivere in monastero un

anno o più della loro preparazione alla vita. Le motivazioni possono

essere varie: attrazione per la vita monastica (ma problemi con

l'aspetto definitivo della stessa), desiderio di trovare un luogo

significativo e silenzioso per studiare, preparsi alla vita,

costruire la propria personalità cristiana. Generalmente questi

monaci (in questo caso potrebbe essere usata la parola 'oblati')

rimangono al monastero un anno, al massimo due. Ma altri restano 

piùa lungo: in questo caso l'Abate li orienterà a pronunciare la

professione monastica definitiva, ma qualora essi manifestino

un'impossibilità reale a compiere un gesto esistenziale definitivo,

potranno - previo discernimento - rimanere 'ad libitum' nello stato

presente, rinnovando i voti anno dopo anno.


Poi vi è un quarto gruppo di oblati, totalmente eterogenei, i quali

passano in monastero periodi di estensione variabile, come 'pausa' di

ritorno al significato nella propria esistenza (vacate et videte).


Ciascuno di questi monaci e oblati ha una cella, un abito monastico,

acquisisce uno stile monastico, rispetta integralmente (anche se

provvisoriamente) i voti, rispetta la disciplina del monastero,

gioca - insomma - il gioco secondo tutte le sue regole. Non li vedo

come terziari o super-ospiti, ma come veri e propri monaci (pur per

un tempo limitato).


L'ispirazione - in generale - è quella, più tradizionale che

induista - dei quattro ashrama, ossia la visione della vita secondo

fasi cronologicamente intese: il giovane studente celibe

(brahmacarya) , l'adulto lavoratore e pater familias (Grihastha), il

maturo e anziano monaco (Vanaprastha) , il rinunciante, perduto

nell'erranza, nel vento e nel sole, senza più regole, indirizzi o

legami (Sannyasi). Mi limiterei ai primi tre ashrama, però, visto che

è evidente che, per il quarto, occidente e cristianesimo non sono

affatto pronti.


Personalmente credo che il monachesimo cristiano verrebbe

rivitalizzato, se accogliesse un'impostazione di questo tipo. E

sarebbe un ottimo modo di dialogo con la tardo-modernità .


Mi permetto di sollecitare un'opinione del padre Giovanni (che, se

non ho capito male, oltre ad essere sacerdote, sposo e padre è anche

periodicamente monaco, ed in tal modo è una vera e propria

incarnazione della tardo-modernità vocazionale, coniugata con le

radici spirituali viventi della tradizione ortodossa).


Grazie, Barsanufio


martedì 13 maggio 2025

LUIGI PINTOR MAL SOPPORTO - da. I luoghi del delitto, Bollati Boringhieri, Torino 2003

Mal sopporto 

chi si ammazza pregando e prega ammazzando, 

chi maneggia libri sacri e carri armati a pari titolo, 

chi confonde salmi e missili, 

chi si ricorda di santificare le feste 

ma non trascura di moltiplicare i sepolcri.



Ringrazio per l'informazione via Facebook  Federica Roselli 






lunedì 12 maggio 2025

Autore. Antonio Marra. SALMO CONTRO GLI IDOLI DELLA LEGGE ( nella tipologia dei Salmi Imprecatori)



O Tu, che abiti nel silenzio tra le ceneri del cuore,

ascolta il pianto dei figli che hai amato

prima che fossero puri,

prima che fossero degni.


Non ti loda chi conta le pietre del peccato,

né chi misura l’amore con il righello dei farisei.

Essi gridano: “Lontano dai sacramenti chi ha amato due volte!”

Ma Tu apri le porte

e versi vino anche nelle mani tremanti

di chi ha rotto il pane con lacrime.


Essi dicono: “Dio non può voler religioni diverse!”

Ma Tu non abiti nei catechismi,

Tu cammini scalzo nei templi di ogni lingua,

e Ti lasci chiamare anche da chi non Ti conosce.


Essi invocano anatemi per statue di terra,

e non vedono il vitello d’oro

che si costruiscono con il potere e la dottrina.


Essi temono l’amore che non somiglia al loro

e benedicono solo chi si inginocchia come loro,

ma Tu, che sei Spirito,

soffi anche tra le tende

dei pastori che nessuno chiama santi.


Essi custodiscono la legge,

ma ignorano il povero che dorme sui gradini della chiesa.

Essi baciano l’altare,

ma chiudono la bocca a chi soffre,

e fanno delle vecchie preghiere

una prigione per le anime libere.


O Tu, Dio senza uniforme,

fa’ crollare i troni che si alzano sopra il Tuo nome,

brucia le formule che opprimono,

e sveglia le pietre

perché gridino ciò che i cuori hanno dimenticato.


Non chiederci coerenza,

chiedici compassione.

Non offrirci dogmi,

ma pane caldo e mani che accolgono.


E se c'è da scomunicare,

che siano le labbra dure,

e non l’amore ferito,

a cadere fuori dal Regno.

(Antonio Marra © 2025)

sabato 10 maggio 2025

Gianluigi Quaranta :Evidentemente, l'incenso delle nostre "sante" liturgie ci ha resi tutti teste di cazzo.




Dio si è dimenticato di Gaza, del Sudan, della perenne guerra indopakistana e russoucraina e di molti altri posti che son diventati l'inferno sulla terra per donne, vecchi, bambini e uomini. Ma noi siamo peggiori di Lui/Lei: non solo crediamo che la "preghiera" per la pace sostituisca l'impegno concreto per la pace (religione oppio dei popoli), ma pure osiamo pregare per la pace senza nominare vittime, luoghi e colpevoli del sangue versato.

Evidentemente, l'incenso delle nostre "sante" liturgie ci ha resi tutti teste di cazzo.

Come sarà mai possibile cantare in gregoriano e recitare sdolcinate melensaggini a Cristo  e alla Madonna quando vengono violentate le donne, uccisi donne e anziani, sterminati i malati negli ospedali, medici e paramedici e si bruciano vivi i bambini?

Che cosa noi e le nostre Chiese "cristiane" del beato cazzo non abbiamo capito del nostro dovere umano e cristiano? Se qualcuno, lo sa, mi aiuti a capire...

Purtroppo le nostre Chiese del cazzo pensano che ricordare vittime, responsabili e luoghi delle nostre oscene violazioni del quinto comandamento sia neutralità, quando invece è solo stoltezza, cerchiobottismo e paraculaggine. Ma la Storia farà pagare il conto, prima o poi...

venerdì 18 aprile 2025

Claudio Tabacco. -La mia fede si ferma al Venerdì Santo, la mia non è fede pasquale. E come faccio ad avere fede pasquale quando tutto attorno è Morte e grida di agonia?

Dio mio Dio mio perché mi hai abbandonato? 




Gesù viene assassinato legalmente nell’ora in cui nel Tempio, immagine di pietra dell’Uomo Maschio Religioso, vengono ammazzati gli agnelli. Il Tempio diventa Mattatoio e Gesù, non agnello sacrificale piuttosto Capro di Yom Kippur, è appeso all’Albero Sterile fuori dalle mura della Città. Gesù è il Maledetto che muore bestemmiando. La mia fede si ferma al Venerdì Santo, la mia non è fede pasquale. E come faccio ad avere fede pasquale quando tutto attorno è Morte e grida di agonia? Ieri, 17 Aprile 2025,sei bambini Palestinesi sono morti bruciati vivi, ho visto le fotografie Mozziconi di Carbone niente più. Bruciati nel loro campo di tende bombardato con bombe incendiare deliberatamente. Sei agnelli bruciati sull’altare di un dio etnico suprematista generato dal l’odio e dalla razializzazione, sei agnelli fatti essere capri dannati al demonio come Gesù. Sei agnelli che si aggiungono alle altre migliaia di Gaza della Cisgiordania del Mediterraneo Centrale un Olocausto, ed uso Olocausto in senso religioso, I fame che grida vendetta contro sé stesso. La mia fede è fede del Venerdì di Morte che non conosce Pasqua al di fuori della Rivolta.


https://www.facebook.com/cldtabacco/posts/pfbid0E1Cvfg9EBMhwjQbN7Db7TDUZ8VNa1sVS5hisw9Z46PBme8pRAJA2AUv87KzMCSMfl

mercoledì 2 aprile 2025

Ennio Flaiano.“Frasario Essenziale per passare inosservati in società “ Bompiani, pag.62 “La fuga”.



 

https://www.facebook.com/photo/?fbid=10229364635284605&set=g.149369041797680


Come la maggior parte degli italiani 

sono un emigrante interno.

Da ragazzo amavo molto il paese dove vivevo,

mi sembrava bellissimo,

abitato da gente dolce e arguta.

Poi quando vidi come cresceva e s’espandeva senza grazia,

quando vidi distruggere una pineta per farne legna da ardere,

o tagliare i platani d’una passeggiata 

per metterci le rotaie del tram,

perché era elegante avere un tram,

quando vidi devastare un giardino pubblico per farvi un ufficio,

e la gente applaudire,

capii che l’arguzia, la dolcezza dei miei compaesani era soltanto apparente 

e che il fondo era stupido e cieco.


Dovetti andarmene, capitai a Roma,

che conoscevo a memoria sui libri e che amavo: 

e da vent’anni assisto alle stesse distruzioni, su scala più grande.

(Tra parentesi, la mia ammirazione per

Antonio Cederna nasce dal fatto ch’egli ha saputo vincere il pregiudizio di “fanatismo “ e battersi contro la mascalzonaggine romana e provinciale.

Avrei voluto essere anch’io un “fanatico”)


L’amore che portavo a Roma s’è infine raffreddato,

ora mi piace perfino il mio paese, così spelacchiato com’è 

e difficile a riconoscersi.


Spesso penso che la vera saggezza sia di continuare a vivere dove si nasce.

Una volta credevo soltanto nella fuga.


Ennio Flaiano.“Frasario Essenziale per passare inosservati in società “ Bompiani, pag.62 “La fuga”.

domenica 30 marzo 2025

il famigerato Kit di sopravvivenza dell'UE commentato dall'elegante perfidia di Carla Benedetti su facebook( 27 Marzo 2025)

 




 

Cosa mettere nel kit di sopravvivenza?

Sicuramente non possono mancare i miei prodotti per la skin care, la cura della pelle è essenziale in qualsiasi momento. E l'eyeliner, perchè gli occhi vanno valorizzati sempre.

Delle salviette deodoranti perché non voglio  puzzare fra eventuali macerie.

Il burro di cacao.

I tappi per le orecchie e la melatonina per sonni tranquilli.

Il kindle perchè, anche se preferisco i libri di carta, lui pesa poco e di libri ne contiene centinaia. 

Il mio telefono che fa anche da radio per ascoltare Fahrenheit e Terza Pagina e vedere i video di Frassica, perchè ridere fa bene alla salute in ogni contesto.

Un quaderno a righe e qualche penna punta fine per descrivere ciò che penso e che vedo. Magari poi viene fuori un libro dal titolo "Kit che non sono il mio", e mi perdoni Carrère.

Un po' di frutta secca. E qualche snack dolce per il calo di zuccheri.

Una borraccia d'acqua e limone

e, soprattutto...

un bel "vai a quel paese" a chi pensa che la deterrenza sia una strategia vincente, a chi crede che sia giusto armarsi.

Le guerre sono  funzionali solo a chi da queste ci guadagna.

Buona giornata amici...


 https://www.facebook.com/carla.benedetti1/posts/pfbid02rhvCwegpLUnKpoXA8H3axiSQadMj2eZvXC7dycFkvJFc2f1PnmL5HiyYdcNAJnxsl


Riporto qualche commento al post di Carla Benedetti 


Terry Liccyetta Cioni

Io metto le scatolette del gatto perché non deve mancargli nulla a lui


Marco Ciani

Una camiciolina a di lana non ce la vuoi mettere ? 

Carla Benedetti :Marco Ciani mi fa prudere la pelle e non è sexy 😝