mercoledì 2 aprile 2025

Ennio Flaiano.“Frasario Essenziale per passare inosservati in società “ Bompiani, pag.62 “La fuga”.



 

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Come la maggior parte degli italiani 

sono un emigrante interno.

Da ragazzo amavo molto il paese dove vivevo,

mi sembrava bellissimo,

abitato da gente dolce e arguta.

Poi quando vidi come cresceva e s’espandeva senza grazia,

quando vidi distruggere una pineta per farne legna da ardere,

o tagliare i platani d’una passeggiata 

per metterci le rotaie del tram,

perché era elegante avere un tram,

quando vidi devastare un giardino pubblico per farvi un ufficio,

e la gente applaudire,

capii che l’arguzia, la dolcezza dei miei compaesani era soltanto apparente 

e che il fondo era stupido e cieco.


Dovetti andarmene, capitai a Roma,

che conoscevo a memoria sui libri e che amavo: 

e da vent’anni assisto alle stesse distruzioni, su scala più grande.

(Tra parentesi, la mia ammirazione per

Antonio Cederna nasce dal fatto ch’egli ha saputo vincere il pregiudizio di “fanatismo “ e battersi contro la mascalzonaggine romana e provinciale.

Avrei voluto essere anch’io un “fanatico”)


L’amore che portavo a Roma s’è infine raffreddato,

ora mi piace perfino il mio paese, così spelacchiato com’è 

e difficile a riconoscersi.


Spesso penso che la vera saggezza sia di continuare a vivere dove si nasce.

Una volta credevo soltanto nella fuga.


Ennio Flaiano.“Frasario Essenziale per passare inosservati in società “ Bompiani, pag.62 “La fuga”.

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