giovedì 10 febbraio 2022

i. giornalisti secondo. Giorgio. Gaber




Mi fa male la carta stampata, gli editori... tutti. Mi fanno male le edicole, i giornali, le riviste con i loro inserti: un regalino, un opuscolo, una cassetta, un gioco di società, un cappuccino e una brioche grazie.

Mi fanno male quelli che comprano tutti i giornali perché la realtà é pluralista. Nooo, non mi fa male la libertà di stampa. Mi fa male la stampa. Mi fa male che qualcuno creda ancora che i giornalisti, si occupino di informare la gente. I giornalisti, che vergogna! Cosa mettiamo oggi in prima pagina? Ma sì, un po’ di bambini stuprati. E’ un periodo che funzionano. Mi fanno male le loro facce presuntuose e spudorate, facce libere e indipendenti ma estremamente ma rispettose dei loro padroni, padroncini, facce da grandi missionari dell’informazione, che il giorno dopo guardano l’indice d’ascolto. Sì alla televisione, facce completamente a loro agio che si infilano le dita nelle orecchie e si grattano i coglioni. Sì, questi geniali opinionisti che gridano litigano,  si insultano, sempre più trasgressivi. Questi coraggiosi leccaculo travestiti da ribelli. E’ questa libertà di informazione che mi fa vomitare.

https://www.youtube.com/watch?v=bdNrNdfJomk


il testo complessivo di mi fa male il mondo in


https://www.youtube.com/watch?v=0LFsM0poLMY


https://www.giorgiogaber.it/discografia-album/mi-fa-male-il-mondo-seconda-parte-canzone-prosa-testo


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Le informazioni si sbranano tra loro e spesso – anzi quasi sempre – è la medesima notizia che si rosicchia da sola, a partire dalla coda. Ne rimane una carcassa che le iene si contendono ghignando. Ma per quanto ci si scanni a vicenda, è questa la cosa strana, in realtà nessuno crepa. Quello dell’informazione globale è un universo nel quale, pur non vivendo, non si muore. Ogni cadavere riprende a deambulare e rimane tra i coglioni per tutta l’eternità. Politici, cantanti, poeti, prestigiatori, imbonitori, scienziati, musicanti, comici, filosofi, presentatori e nullafacenti di successo, nessuno si assenta in modo definitivo. Al massimo danno notizia del fatto che si assenteranno. Ma poi tornano sempre. Nel peggiore dei casi per essere commemorati.

autore. Ugo Rosa

https://www.glistatigenerali.com/costumi-sociali_societa-societa/vocabolarietto-portatile-notizia-notiziario/

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