Che sia chiaro una volta e per tutte: io sin dai tempi dell'adolescenza scindo nettamente il divino e il sacro dalle religioni strutturate su dogmi e governate da un solo Libro. Non bastano tutti i libri della storia per de-finire il divino, figuriamoci uno solo specie se si pretende di attribuirgli il fondamento di ogni verità e di ogni norma! Inoltre credo che il dono del Pensiero faccia rima intima con Mistero e che la ricerca spirituale corroborata, e non indebolita, dal Dubbio comprenda ciò che chiamiamo religiosità, speculazione filosofica e ricerca scientifica pura.
La visione laica, nella gestione delle aggregazioni umane di ogni tipo, consente a ciascuno di rispettare gli altrui punti di vista e di ottenere il rispetto dei propri. Il rispetto della pluralità e della non omogeneità dei sentieri di ricerca spirituale e di conoscenza è il vero fondamento per la convivenza civile e si dimostra assolutamente necessario in un mondo in cui tutto è intensamente "connesso".
Il Mito e il Simbolo sono presenti in ogni percorso iniziatico e religioso. Conoscere la propria dimensione spirituale, attraverso questi pilastri della comprensione, aiuta anche a coniugare le intuizioni d'anima con le scoperte della scienza.
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