http://www.ortodossia.it/w/index.php?option=com_content&view=article&id=4964:esistono-monaci-cristiani-perche-tutti-i-cristiani-sono-monaci-riflessioni-di-un-presbitero-uxorato&catid=168:monachesimo-e-spiritualita&lang=it
Giorno
24 Maggio 2018 Monastero dei Frati
Minori Rinnovati a Corleone provincia di Palermo ..Nella memoria comune dei
cristiani ortodossi e cattolici del nostro padre tra i Santi Leoluca di
Corleone relazione del Padre Giovanni
Festa protopresbitero della Sacra
Arcidiocesi Ortodossa di Italia e Malta del Patriarcato Ecumenico già parroco a Palermo ”Esistono monaci cristiani perché tutti i cristiani sono
monaci..Riflessioni di un presbitero uxorato “
Carissimi fatelli e carissime sorelle in Cristo Dio il
Risorto dai morti nel ringraziare per
l’invito ricevuto e nel portare a voi tutti
il cuore cristiano che batte per l’unità e per la speranza all’unità
della Chiesa del Patriarcaro Ecumenico nella diakonia di carità e di servizio
di Sua Santità il Patriarca Bartolomeo e
nell’impegno quotidiano dell’intero popolo ortodosso della nostra Arcidiocesi
di Italia e Malta sotto l’omoforion del
nostro amato pastore il Metropoilita
Gennadios affido a voi tutti questa riflessione di un presbitero uxorato che ,nella
memoria comune di San Leoluca, ricorda a se stesso e a tutti noi che esistono
monaci cristiani perché tutti i cristiani sono monaci
I PROTOCOLLI
Ovviamente (ed
inizio con l’ovviamente) io non sono –in nessuno degli ambiti previsti e
prevedibili- un teologo ..resto quel che sono … dal 1998 presbitero cristiano ortodosso..in terra di
diaspora … Non essendo un teologo nel senso usuale di studio , spero soltanto di essere
nell’unico senso di vita vissuta
cristianamente( come lo hanno insegnato
i Padri)…teologo è colui che prega…
L’unico codice che
vi presento come scenografia di fondo ,come compagno di banco e compagno anche
di pranzo e cena , è la professione di fede.
Gv 3,14 -15
. [14]E come Mosè
innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio
dell'uomo, [15]perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna".
Se non ricordo male l’antifona di
introito dell’antica e nobile liturgia gallicana cantava e salmodiava Io sono
il Signore della danza,danzate con me .E allora si danza con il Signore dentro
la sua stessa tenda nell’annuncio alla novità di vita della conversione e del
pentimento e del rinnovamento
Nel nome di Gesù il Nazareno alzati e cammina ,
Mi sono stancato e
lo dico con molto pudore e con molto rispetto dell’esistenza stessa del
dibattito dotto .Esso non solo non cambia la mia vita e non cambia quella degli
altri…ma mi appare ed io lo vivo come una sorta di rischio alla e per la controtestimonianza al Vangelo del Signore
,voler parlare sempre del Signore forse proprio per non viverlo,per censurarlo …
LE SCENOGRAFIE La liturgia
Mi confronto subito
con la situazione liturgica della tradizione
dei cristiani ortodossi a partire dalla
Celebrazione del Vespro
Signore, Dio nostro,
tu hai piegato i cieli e ne sei disceso per la salvezza del genere umano:
guarda sui tuoi servi e sulla tua eredità. È a te, infatti, giudice tremendo
eppur amico degli uomini, che i tuoi servi hanno chinato il capo e sottomesso
il collo: non dagli uomini attendono
aiuto, anzi, è sulla tua
misericordia che fanno affidamento, ed è sulla tua salvezza che contano;
custodiscili in ogni momento, in questa sera come nell'imminente notte, da ogni
nemico, da ogni attività avversa del demonio, da vane escogitazioni e da ansie
maligne.
E a questa
preghiera faccio seguire –il
canto/preghiera che tutto il popolo –in ogni suo ministero e nella
ministerialità tutta quanta-canta durante il momento dell’ingresso dei Santi
Doni del Pane e del Vino che saranno presentati per essere santificati (possiamo
dire ma di per sé non è proprio
così…l’offertorio nella tradizione della
venerabile Chiesa di Roma Antica )
Noi che dei
cherubini misticamente ora siamo icone e alla vivifica trinità l'inno trisagio
cantiamo, deponiamo ogni affanno della
vita... per accogliere il Re dell'universo, invisibilmente scortato dalle
schiere degli angeli. Alleluia, alleluia, alleluia. (tre volte)
Il testo greco presenta la forza e
lo spessore del vocabolo merimnan …Gli
impegni e le fatiche ,il quotidiano,la storia stessa ,il nostro percorso
concreto personale e sociale, individuale e
collettivo, possono pure essere nobili ma restano affanno ,restano nel
rischio dell’idolatria,nel rischio del legame e della prigionia,delle passioni
e delle tentazioni e quindi devono essere
deposti(apotometa) Il cattolico Maritain qui scriverebbe …essi restano fini infravalenti provvisori,non definitivi e non essenziali
Il Canto offertoriale della Divina
Liturgia Eucaristica del Sabato Santo al
mattino
Taccia ogni carne mortale e stìa con timore e tremore,
senza pensare ad alcunché di terreno: perché il Re dei re e il Signore dei
signori si avanza per essere sacrificato e dato per cibo ai fedeli; e le
schiere degli Angeli vanno davanti a Lui con i Principati e le Potenze… l
Cherubini dei molti occhi e i Serafini dalle sei ali, che coprono il loro volto
e cantano forte l'inno. Alleluia, alleluia, alleluia.
Ancor più estremo
(ma è teologicamente comprensibile…siamo nella liturgia vespertina quaresimale
dei Presantificati che è praticamente la
celebrazione del Vespro con la
processione e la distrubuzione del santo
corpo e del santo sangue santificati dallo Spirito la domenica immediatamente precedente..quindi processione
eucaristica e non processione offertoriale)
Oggi le schiere degli angeli
celebrano invisibilmente con noi
Ecco si avanza il Re della Gloria.L’agnello perfetto viene scortato
Stiamo con fede ed amore per
diventar partecipi della vita eterna
.
Alléluia, alléluia, alléluia.
.
Alléluia, alléluia, alléluia.
L’intus monachus come DNA del cristiano
Dopo la
triplice immersione del Battesimo e l’unzione
col S.Myron ogni fedele neoilluminato
viene tonsurato, gli vengono cioè tagliate in forma di croce quattro ciocche
dei suoi capelli. Quale mai è il significato di questo gesto,?. Nella preghiera
della tonsura vi è scritto: “Sovrano, Signore nostro Dio, che hai onorato
l’uomo creandolo a Tua immagine e l’hai dotato di un’anima razionale e di un
corpo degno, in modo che il corpo sia sottomesso all’anima razionale: Tu
infatti, avendo posto la testa nel luogo più alto hai fissato in essa la
maggior parte dei sensi… gli hai coperto la testa di capelli… e hai disposto
tutte le sue membra perché con esse a Te renda grazie o sommo artefice; e Tu
stesso o Sovrano, che ci hai insegnato mediante il Tuo vaso di elezione,
l’apostolo Paolo, a far tutto in Tua gloria, benedici il Tuo servo N. .., che
si avvicina a Te per offrirti quale primizia la tonsura dei capelli del suo
capo... E’ tonsurato il Servo di Dio N... nel nome del Padre, del Figlio e
dello Spirito Santo. Amen”per sottolineare,a mio avviso, la natura essenzialmente monastica del
cristianesimo in quanto tale,. Nella preghiera di Gesù nell’Orto degli
Ulivi risalta in modo altamente
drammatico questo concetto:”
Non prego per il mondo, ma per
quelli che mi hai affidato perché Ti appartengono. Perciò essi non
appartengono più al mondo, come io non appartengo più al mondo... Fa che
appartengano a Te mediante la verità: la Tua parola è verità. Tu mi hai
mandato nel mondo: così anch’io li ho mandati nel mondo. E io offro me stesso
in sacrificio per loro, perché anch’essi siano veramente consacrati a Te… lo
non prego soltanto per questi miei discepoli, ma prego anche per gli altri,
per quelli che crederanno in Me dopo aver ascoltato la loro parola. Fa che siano
tutti una cosa sola.” (Giov. 17,1-22).
|
. In questa prospettiva il
cristiano è consapevole di appartenere già fin d’ora ad un’altra dimensione:
quella del Regno di Dio che fa irruzione con potenza. Il cristiano vive nel già
e nel non ancora. Sa che il Regno di Dio è già venuto, eppure ne attende ancora
la manifestazione e prega : “venga il Tuo Regno “. Ma all’inizio di ogni
Liturgia il sacerdote annunzia:
“Benedetto il Regno del Padre, del
Figlio e dello Spirito Santo”. Il Regno è venuto oggi.
Il buon Ladrone prega: “Ricordati
di me, Signore, quando sarai giunto nel Tuo Regno” e Gesù risponde:
“Oggi sarai con me in Paradiso”
(Lc.23,42-43). E’ in questa dimensione, che si colloca il monachesimo
cristiano. Ci sono dei monaci cristiani
solo perché i cristiani sono monaci: “Una è la vocazione alla quale siete stati
chiamati”(l Cor. 12).
Dai Detti dei Padri del deserto
FUGE, TACE, QUIESCE"
Alcuni fratelli di Scete vollero vedere l'abate Antonio. Salirono su una barca, e li trovarono un anziano che anche lui voleva andare da Antonio, ma i fratelli non ne sapevano niente. Seduti sulla barca conversavano sui detti dei padri, sulle Scritture e sui loro lavori manuali. L'anziano invece stava in silenzio. Giunti al porto, si accorsero che anche l'anziano andava dall'abate. Arrivati da Antonio, questi disse: «Avete trovato un buon compagno di strada in questo anziano! ». E al vecchio: « E tu ti sei trovato con dei buoni fratelli, Padre! ». L'anziano rispose: d'accordo, ma la loro casa non ha porte: entra chi vuole nella stalla e slega l'asino! ». Parlava così perché i fratelli dicevano tutto quello che passava loro per la testa. L'abate Arsenio arrivò un giorno presso un canneto agitato dal vento. L'anziano disse ai fratelli: « Che cosa è che si muove così? ». « Sono le canne», risposero. « In verità, se qualcuno si mantiene nell'hesychia e ascolta il grido di un uccello, il suo cuore non possiede più l'hesychia. Più ancora voi, che siete agitati come queste canne». |
E viene subito fuori la questione delle conseguenze nei rapporti tra chiesa e
mondo e mi dà consolazione la parola
dell’Apocalisse quando descrive la Gerusalemme messianica: “Le Nazioni
marceranno alla sua luce, e i re della terra verranno a portare a lei i loro
tesori. Le sue porte non si chiuderanno di giorno perché non vi sarà più notte,
e porteranno a lei la gloria e il fasto delle genti “(Ap.21°,24-26). Tutto ciò
che nell’uomo, aspira al vero, al bello, al bene, tutto ciò che nell’uomo
chiede di essere liberato, appartiene già virtualmente, per la potenza del
Cristo morto e risorto, al tesoro della Chiesa
-E san Giovanni
Damasceno ci ricorda…Non disprezzare la
materia ,perché non è da disprezzare.Nulla vi è di disprezzabile in ciò che Dio
ha creato…sono i manichei a sostenere il contrario..l’unica cosa disprezzabile
e da noi costruita è il peccato”
. "Senza di me
voi non potete far niente" dice il Signore..
.Ma cosa vuoi mai allora negoziare e cosa mai vuoi mediare ?Vuoi
negoziare e vuoi mediare ,vuoi per caso mediare nel compromesso ,il Cristo
Risorto che è all’inizio e alla fine(l’alfa e l’omega?) della fede stessa?
"Dio si è fatto uomo perchè
l'uomo possa diventare dio in grazia dell'Uomo-Dio Cristo Gesù". Così il
Grande S. Atanasio Papa di Alessandria.
|
Posso
solo invocare il Vieni presto Signore
Gesù.non tardare, giorno per giorno ,celebrazione per celebrazione,liturgia per
liturgia e posso solo comunicare a voi -davanti all'Evangelo del Signore nel
mistero del Dio Tri-uno...che questa invocazione non è un togliere a me uomo il mio DNA di
uomo,non è il chiamarmi a tradire me stesso ma è esattamente l'opposto...ridare
a me en tò Xristò la pienezza E' il senso della distanza ,il badare
all'essenziale ,il cercare e il cercar di vivere l’essenziale
e per un prete uxorato c’è sempre poi la memoria di un monaco (quasi un eremita) che non dice nulla
ma ascolta,ascolta e poi si limita solo
a dire Gloria a Dio,, ma la notte -egli solo- si alza dalla sua cella e cammina verso la chiesa e
lì accende nel suo silenzio il fuoco debole di una candela o di più candele e
magari( e lo fa e lo fa) comincia a dire ad alta/basse e silenziosa voce (e non
è solo...quanta folla dentro la Chiesa. del monastero .....quanta folla ma non
la si vede o meglio la si vede con gli occhi folli e lucidi della professione
di fede...l'unam sancta...la communio sanctorum..) tutta una serie di nomi da
anni e anni a lui consegnati e so che ci sarà anche il mio,quello di mia
moglie,di mio figlio, della mia nipotina, di mia nuora, dei miei amici(e dei nemici,
la mia congregazione,le congregazioni, i vivi ,i defunti...una nenia post e
tardo moderna Signore le tue viscere di misericordia.. io so che siamo chiamati a prendere sulle nostre mani e sulle nostre spalle la storia,le storie,le esistenze,le singolarità,le
coppie,i dolori,le gioie, gli esperimenti e le esperienze di tutto e di tutti e
riesco a presentarle all'epiclesi dello Spirito perchè le trasfiguri...le
santifichi... assicuri loro che il Signore verrà e non tarderà .....La storia-
- non è cambiata da nessun impegno,da
nessun aggregato,da nessuna militanza,da nessuna certezza di umana progettualità...Anzi più progettualità e più
militanza e più ancora la storia è nelle mani del principe di questo
mondo..l'avversario..il furbo..il padre della menzogna..Ed invece la storia
viene cambiata a colpi di Kyrie eleison dai monaci( Ma tutti siamo monaci ) e a
colpi di Regina coeli /axion estì delle monache e tutti e tutte siamo monaci
E a
questo punto possiamo proclamare
15Egli è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura;
16poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
17Egli è prima di tutte le cose
e tutte sussistono in lui.
18Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa;
il principio, il primogenito di coloro
che risuscitano dai morti,
per ottenere il primato su tutte le cose.
19Perché piacque a Dio
di fare abitare in lui ogni pienezza
20e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificando con il sangue della sua croce,
cioè per mezzo di lui,
le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.
generato prima di ogni creatura;
16poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
17Egli è prima di tutte le cose
e tutte sussistono in lui.
18Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa;
il principio, il primogenito di coloro
che risuscitano dai morti,
per ottenere il primato su tutte le cose.
19Perché piacque a Dio
di fare abitare in lui ogni pienezza
20e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificando con il sangue della sua croce,
cioè per mezzo di lui,
le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.
Padre
Giovanni Festa
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