Due eventi nell’unità delle due letture di questa Divina Liturgia della domenica del cieco nato. Le due conversioni… Due pieni riconoscimenti della Signoria del Cristo come Teantropo, il Terapeuta delle anime nostre e dei nostri corpi.
L’evento unitario della guarigione nel e del corpo carceriere e del e nel cuore del cieco nato che riconosce (al pari della Samaritana) in Cristo Gesù il Figlio dell’uomo ,l’Atteso, il Messia, il Teantropo.
…Ecco il dono e il mistero della visitazione.. dell’essere visitati interamente dal Signore Dio tre volte santo…ecco…apre gli occhi…la luce…l’evento della Luce…in un continuum totale andando e riandando dalla Luce del Genesi alla Luce del Tabor alla Luce del Risorto al fuoco di Pentecoste e dalla Pentecoste alla Luce di Sion la Santa nella Santa Parousia del Suo ritorno ….. La Parousia verrà, la Parousia c’è…la visitazione e l’intercessione…la Chiesa come ospedale e come farmacia… i misteri come antibiotici…e sempre poi Lui nel mistero di Dio tre volte santo .. Egli il Terapeuta delle anime nostre e dei nostri corpi
Signore, colui che tu ami è ammalato! " (Gv 11, 3), è il grido supplice che da tutta la Chiesa continuamente sale al Dio filántropo, a favore delle sue membra sofferenti. Ed egli risponde a questa implorazione con la confortante risposta: "Io verrò e lo curerò " (Mt 8, 7).
Ed ancora per certi aspetti più immediata.. direi ancora biblicamente e patristicamente "più scandalosa e più paradossale" la conversione narrata in Atti ..l’immediatezza del carceriere…proprio la sua metanoia.. il suo rivolgimento… la professione di fede sua e della sua casa…l’ecclesia domestica del battesimo ..dell’incorporazione nell’evento tutto quanto del Cristo …il Risorto dai morti il Teantropo il Terapeuta…dei nostri corpi e del nostro cuore…un cuore di carne Signore …un cuore triadico ..e non più un cuore di pietra
Le Letture per la Divina Liturgia nella Domenica del cieco nato
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