La Concordia di Leuenberg è un testo di accordo teologico ecumenico accettato il 16 marzo 1973 dalle principali Chiese europee Luterane e Riformate a Leuenberg (in Svizzera)

INCIPT DEL. DOCUMENTO
Concordia tra le Chiese Luterane, Riformate ed altre in Europa (Concordia di Leuenberg).
1. (Comunione tra le Chiese). Approvando questa Concordia, le Chiese luterane e riformate, le Chiese unite che da loro sono sorte, come pure le Chiese a loro affini dei valdesi e dei fratelli moravi, sorte prima della Riforma, constatano in base ai loro colloqui dottrinali l'esistenza tra loro di una comune comprensione dell'Evangelo quale risulta dall'esposizione che segue. Essa consente loro di dichiarare e attuare la "comunione ecclesiale, [o "comunione tra chiese"; ted. "Kirchengemeinschaft"]. Riconoscenti per il fatto che si sono avvicinate le une alle altre, esse confessano allo stesso tempo che la lotta per la verità e l'unità nella chiesa è avvenuta ed avviene anche con colpe e sofferenza.
2. (Fondamento della Chiesa). La chiesa è fondata su Gesù Cristo soltanto il quale, volgendosi a lei ed offrendole la sua salvezza nella predicazione e nei sacramenti, l'aduna e la manda. Perciò secondo il punto di vista della Riforma, per la vera unità della chiesa è necessario e sufficiente il consenso nella retta dottrina dell'Evangelo e nella retta amministrazione dei sacramenti. Da questi criteri della Riforma deriva la comprensione che le chiese interessate hanno della "comunione ecclesiale", che verrà esposta qui di seguito.
Per l'intero testo
https://web.archive.org/web/20141218140247/http://www.leuenberg.net/node/678
Nel documento, le chiese, che nel XVI secolo si erano reciprocamente scambiate condanne e scomuniche, constatano l'esistenza di una comune comprensione dell'Evangelo, compresi alcuni accordi elementari su importanti dottrine come la cristologia (vengono riaffermate le posizioni emerse nel Concilio di Calcedonia), la predestinazione (con il superamento della doppia predestinazione sostenuta soprattutto dal calvinismo), l'Eucaristia (si parla della validità delle due specie e della impossibilità di separare la comunione con Gesù Cristo nel suo corpo e nel suo sangue dall'atto di mangiare e bere) e la Giustificazione per fede. Ci si dichiara in reciproca comunione ecclesiale (Kirchengemeinschaft, Church fellowship, Communion ecclésiale), compresa sia come comunione di testimonianza e servizio che come comunione nella predicazione e nei sacramenti, incluso il riconoscimento reciproco della consacrazione pastorale e la possibilità dell'intercomunione . Interessante, tanto da far scuola, la via seguita per il superamento delle reciproche precedenti scomuniche. Esse non vengono revocate: si distingue tra l'affermazione positiva di fede, che esse contengono, e il ‘'’damnamus'’' pronunciato di volta in volta contro l'altra parte. Si constata semplicemente che le scomuniche non riguardano – o non riguardano più – lo stato attuale della dottrina delle chiese consenzienti, per cui non hanno più la forza di legittimare oggi la divisione delle chiese]
Il numero delle Chiese aderenti è cresciuto negli anni successivi ed ora comprende anche diverse chiese Metodiste (dal 1994) e la Chiesa evangelica dei fratelli Cechi. Il documento è anche un prezioso strumento per il lento processo di avvicinamento tra alcune chiese nel nuovo continente (Formula of Agreement)
Contestualmente all'accoglimento del documento le confessioni coinvolte fondarono una comunità di chiese chiamata "Leuenberg Church Fellowship" o "Communion ecclésiale de Leuenberg". Nel 2003 l'organizzazione prese il nome di "Comunione delle Chiese Protestanti in Europa" (GEKE in tedesco, CPCE in inglese, CEPE in francese, CCPE in italiano)[5]. Oggi conta più di 100 chiese membri e costituisce la più importante organizzazione di chiese protestanti in Europa