Gesù disse ai suoi discepoli: "Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.
Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.
Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà.
Vegliate, cioè, siate pronti, l'alluvione alla notte dell'Esodo è evidente. Occorre essere vigili ai segni dei tempi, occorre essere pronti ad accogliere il Figlio dell'Uomo quando verrà per spupazzare via, come l'Angelo Sterminatore nella notte di Pasqua, le violente strutture di Potere che costituiscono il "Peccato del Mondo". Perché, e lo ripeto sino alla nausea, Gesù è l'Uomo dell'Apocalisse che toglie il Peccato del Mondo, non i "peccati individuali" che separano dagli altri esseri umani e che si regolano con processi riparativa in cui vittima - sopravvissut@ e "carnefice" tornano a riconoscersi parte della medesima umanità, ma il Peccato, che definiremmo, Strutturale. Il Peccato che regge i processi economico-finanziari per cui due terzi dell'Umanità sono combustibili umani per le élite che dominano e trasformano in kapò il rimanente terzo. Quello è il Peccato contro cui e su cui viene il Figlio dell'Uomo. Bello allora prego, e aspetto, digiuno, e aspetto, mi mortifica in mille penitenze, e aspetto. No, non è così, questo è l'adeguamento spiritualista al Peccato. Se tu fai l'elemosina e non lotti contro le strutture di morte che producono miseria, tu sei loro complice, tu ti opponi al Figlio dell'Uomo e dunque partecipi della "sorte di morte" delle Strutture Economiche e Finanziarie.
Helder Cámara, Vescovo di Recife negli anni tremendi della dittatura militare brasiliana, ebbe a dire: quando aiuto i poveri tutti dicono: che bravo vescovo. Quando chiedo il perché vi sia la povertà: tutti mi chiamano vescovo comunista.
Se si fa caso a ciò che viene scritto sui giornali, alle parole dei politici: la povertà è una devianza sociale, i poveri, gli oppressi, i negati, gli/le Spezzat@,non esistono, sono genericamente: quelli che fanno fatica, quelli che rimangono indietro. Una siffatta narrazione è assolutoria verso il Potere, se non ci sono Oppressi non ci sono neppure Oppressori, e, peggio, getta lo stigma sociale sugli e sulle Spezzat@.
Essere poveri è una colpa che in senso darwinistico può essere letta come una tara evolutiva, quando si imbocca questa china AktionT4 non è lontana e l'eugenetica di Stato diviene prossima.
Occorre vegliare con i fianchi cinti, il bastone in mano ed i sandali ai piedi per unirci al Figlio dell'Uomo, così che le parole di Isaia nel Canto del Vignaiolo siano vane. Se noi siamo uomini e donne che partecipano del Regno di Di@, e dunque siamo Di@ che agisce nella Storia vediamo il Figlio dell'Uomo venire sui barconi della disperata speranza, per noi accogliere è atto rivoluzionario perché denuncia e fattualmente contraddice le compatibilità politico sociali economiche. Oggi accogliere è come "pellicce e caviale" per tutt@ degli anni settanta. Noi, se apparteniamo al Regno di Di@, leggiamo nel rider senza tutele l'orfano a cui deve essere resa giustizia secondo i Profeti di Israele. Leggiamo nella lotta delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso schiavizzat@ la lotta per la dignità e la liberazione della sessualità dalla morale religiosa e borghese. Noi vediamo nel carcere il pilastro di ogni oppressione che deve essere abbattuto.
Leggere i segni dei tempi per essere con il Figlio dell'Uomo donatori di Vita. La Rivoluzione / Ribellione è la Vita che esplode schiantando le catene della Morte.
Amen

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