L'empatia Teandrica in Edith Stein, Etty Hillesum, Dietrich Bonhoeffer
• Nell’oscura prigionia di un carcere nazista Dietrich Bonhoeffer trova Dio: ivi giunge alla sua più viscerale e struggente preghiera, al suo incontro ultimo con gli uomini; ivi esperisce, potentemente, l’empatia di Adonai – tra ira e misericordia – di cui l’Antico Testamento si fa portavoce, ivi incontra il Dio di Yeshua, ivi percepisce «potenze buone circondarlo benignamente» .
Leggendo le parole del pastore luterano, come davanti ad una “sinossi esistenziale”, par di ascoltare quelle di Edith Stein, che dal campo di concentramento di Westerbork, in un telegramma inviato alle sue sorelle di Echt afferma qualcosa di sconvolgente: «Prego meravigliosamente» .

E mentre si ode quest’affermazione di Edith Stein si è riportati immediatamente alle incredibili parole di Etty Hillesum, quando scrive, lasciando lo stesso campo di concentramento di Westerbork:
«Apro a caso la Bibbia e trovo questo: il Signore è il mio alto riparo. Sono seduta sul mio zaino nel mezzo di un affollato vagone merci. Papà, la mamma e Misha sono alcuni vagoni più avanti […]. Abbiamo lasciato il campo cantando».
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