Cito una riflessione dell'amico Max Fabris di qualche anno fa sul nazionalismo e il commento in data odierna dell'amico Antonio Marra :
"il taroccante e' il concetto di Chiesa nazionale, che e' messo in crisi da questa mobilita' quasi assoluta delle persone. Il taroccato e' la tradizione stessa. Crisostomo in Siria scrive in greco, Climaco scrive in Greco ai piedi del monte Sinai, Cassiano e' Romeno eppure visita Egitto e Vicino Oriente e finisce in Occidente. Antiochia arriva con le Chiese siro-malabaresi fino in Cina ed India e condivide con quelle culture la forza spirituale del Cristianesimo in forme mediate che oggi ci lasciano a bocca aperta ..."...
chi fa del nazionale l'assoluto, non ha trovato il Regno di Dio, ma lo cerca invano nelle realtà che passano, invece che nel primato dell'ecclesiale Corpo di Cristo che è l'eterno presente del Suo Regno celeste che è invisibile agli occhi della mente perché è dentro il cuore e solo con la Fede può essere trovato...nessuno che guardi con gli occhi della ragione e con la mentalità del mondo può trovarlo se non cambia prospettiva. Ma tempo al tempo...giungerà il Cristo e tutto sarà svelato...e svaniranno i regni terreni e l'assolutismo del pensiero umano...tutto brucerà con estasi o tormento nel Sacro Fuoco del Suo Amore crocifisso e risorto
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