martedì 4 febbraio 2020

Brevi riflessioni del Nostro Padre Daniele Patriarca di Romania allorquando era Metropolita





Fra il 13 e il 15 maggio maggio 2017 sono stati canonizzati da parte di sua beatitudine Daniele, patriarca della Chiesa di Romania, nuove figure di santità. La cerimonia solenne si è svolta nell'antico monastero di Putna dedicato a santo Stefano il Grande, principe di Moldavia. 
a fotografia immortala il patriarca che mostra al popolo l'icona del santo vescovo Giacobbe Putnicense, metropolita di Moldavia.



"La struttura della Chiesa deve essere solo una struttura di partecipazione e servizio, dal momento che il suo scopo principale non è quello di stabilire un regime nel senso legale del termine o addirittura un'unità di tipo amministrativo, ma piuttosto creare armonia nell'amore fraterno e conseguentemente un'unità partecipativa basata sul reciproco sacrificio di sé secondo il modello del reciproco sacrificio di sé delle ipostasi della Trinità"

"Dobbiamo stare attenti a rimanere obbedienti, a condizione di riportare il senso ecclesiastico di obbedienza, poiché sembra che ci siano deviazioni nella comprensione prevalente di esso. Lo scopo dell'obbedienza nella Chiesa non è mai quello di preservare il sistema eliminando l'amore fraterno o la personalità dei "piccoli".

L'obbedienza non eleva colui che comanda e abbassa colui che obbedisce, ma fa piuttosto in modo che la vita di entrambe le parti diventi un sacrificio di sé attraverso il servizio reciproco, un sacrificio liberatorio e una responsabilità comune per l'edificazione della Chiesa"


sta in  In un articolo sul mistero della comunione e della libertà in un mondosegnato da peccato e limitatezza, 1985

citato in

http://www.ortodossiatorino.net/DocumentiSezDoc.php?cat_id=32&id=8083

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