Monumento all'Università Ludwig Maximilian di Monaco, dedicato al gruppo della Rosa Bianca.
Ringraziando Elisabetta Cipriani per aver pubblicato su Facebook
Il primo volantino della Rosa Bianca:
"Non c’è nulla di più indegno per una nazione civilizzata che lasciarsi “governare”
senza alcuna opposizione da una cricca di irresponsabili dominati dai propri istinti.
Certamente ogni onesto tedesco oggi si vergogna del suo governo.
Chi tra di noi riesce a concepire le dimensioni dell’infamia che un giorno cadrà su di
noi e sui nostri figli quando dai nostri occhi cadrà il velo e il più orribile dei crimini -
crimini che infinitamente hanno superato ogni umana misura - sarà dinanzi a tutti alla
luce del sole?
Se il popolo tedesco è già così corrotto e così spiritualmente distrutto da non saper
alzare una mano, se avventatamente si trova immerso nella fede sconsiderata che
nutre verso la storia come ordine legittimante, se ha rinunciato alla propria libera
volontà che è principio supremo dell’uomo e che lo eleva al disopra delle altre
creature di Dio, se ha abbandonato la volontà di compiere l’azione decisiva e di girare
la ruota della storia assoggettandola alla propria razionale volontà, se ha rinunciato
alla propria individualità e ha percorso la strada che lo conduce ad essere ormai una
massa vile e priva di spirito, allora sì il popolo tedesco merita la propria rovina.
Goethe parla dei tedeschi come di un popolo tragico, come gli ebrei ed i greci, ma
oggi questo sembra piuttosto un popolo privo di spina dorsale, gregge ubbidiente di
parassiti, che ora succhiato sino al midollo, privato del suo centro di stabilità sta
attendendo di essere condotto alla sua distruzione. Così sembra ma così non è.
Attraverso un graduale, ingannatore e sistematico abuso il sistema ha rinchiuso ogni
uomo in una prigione spirituale. Soltanto ora ha scoperto di essere stato ridotto in
catene ed è diventato cosciente del suo destino. Soltanto pochi hanno riconosciuto
l’incombente minaccia della rovina ed il premio per il loro eroico allarme è stata la
morte. Avremmo molto da dire sul destino di queste persone.
Se ognuno aspetterà che sia l’altro uomo ad iniziare la lotta i messaggeri della
Nemesi vendicatrice si avvicineranno e allora l’ultima vittima sarà stata gettata
inutilmente nelle fauci del demone insaziabile. Per questo ogni singolo individuo
cosciente della propria responsabilità come membro della civiltà cristiana e
occidentale, deve difendersi con tutte le sue forze sino all’ultimo, deve lottare contro
il flagello dell’umanità, contro il fascismo e contro ogni simile sistema totalitario.
Resistete, opponete la resistenza passiva ovunque voi siate, impedite il
funzionamento di questa ateistica macchina da guerra prima che sia troppo tardi,
prima che le altre città come Colonia siano ridotte ad un cumulo di macerie, prima
l’ultimo giovane della nazione versi il proprio sangue su qualche campo di battaglia
per l’orgoglio folle di un subumano.
Non dimenticate che ciascun popolo merita il regime che accetta di sopportare".
Ringrazio anche Marco Ninci che su Facebook ha ricordato all'interno di una sua considerazione
".....il termine “pulizia” (“Säuberung”) fu quello usato dai partecipanti alla conferenza del Wannsee il 20 gennaio 1942, dove si decise la “soluzione finale” del problema ebraico, lo sterminio di tutti gli ebrei. Vi parteciparono autentici criminali, come l’ufficiale delle SS Adolf Eichmann, il “Reichsprotektor” di Boemia e Moravia Reinhard Heydrich, il giudice Roland Freisler, che fra gli altri condannò a morte anche i ragazzi della “Rosa Bianca”.
http://apav.it/mat/tempolibero/cinemaematematica/guerrasocieta/allegatolastoriadellarosabianca.pdf
https://www.focus.it/site_stored/old_fileflash/file/Rosa_bianca_Storia.pdf
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