Natività di Cristo, Romania (Transilvania), 1860 (tempera su vetro)
Ho sempre pensato al vero senso e reale significato del Natale, al modo in cui tutti noi dovremmo diventare e cambiare i nostri mondi interiori in occasione di questa festa cristiana.
Il Natale fa memoria in festa solenne della nascita in carne del Figlio di Dio, vale a dire di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, grazie a cui noi avremmo dovuto imparare la lezione dell'amore e del perdono.
Attraverso Gesù Cristo avremmo dovuto creare la così detta città di Dio sulla Terra di cui stava parlando Sant'Agostino, o almeno qualcosa nella sua vicinanza.
La realtà storica ed attuale ci mostra che purtroppo non siamo riusciti a realizzare quello che ho evidenziato sopra, ma sento come il mio dovere pensare all'obbligo spirituale di lottare per un mondo nuovo, quel mondo di cui Gesù Cristo stesso ha parlato.
Di fatto, la nascita del Figlio di Dio è stata un'avvenimento di cui l'umanità intera aveva bisogno sia per la sua rinascita spirituale, sia per comprendere la presenza di Dio tra noi,
Ma se Gesù è nato sulla Terra, non è affatto sbagliato dire che Dio scende in Terra e ci accompagna, ma tutto dipende dal modo in cui noi apriamo la nostra coscienza a Dio.
Il Natale non dovrebbe essere una festa banalizzata come purrtoppo pare essere diventata; il Natale dovrebbe costruire pieno sentimento di gioia cristiana in considerazione del fatto che anche noi, gli uomini di oggi, siamo i fratelli di Gesù Cristo. Lui è nato in modo che potessimo renderci conto che siamo i figli di Dio, perché anché Gesù ci ha detto: "Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre in cielo!". In ogni caso, per questo un filosofo tedesco, Jakob Bhöme, considerava che il Natale non era un semplice periodo dell'anno, ma un sentimento totale
Il Natale non dovrebbe essere una festa banalizzata come purrtoppo pare essere diventata; il Natale dovrebbe costruire pieno sentimento di gioia cristiana in considerazione del fatto che anche noi, gli uomini di oggi, siamo i fratelli di Gesù Cristo. Lui è nato in modo che potessimo renderci conto che siamo i figli di Dio, perché anché Gesù ci ha detto: "Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre in cielo!". In ogni caso, per questo un filosofo tedesco, Jakob Bhöme, considerava che il Natale non era un semplice periodo dell'anno, ma un sentimento totale
Per quanto mi riguarda, il Natale è grande avvenimento spirituale che vivo ogni anno, vivendo il dono di essere in un certo senso discepolo di Gesù Cristo,
Ma credo che dovremmo percepire ogni giorno della nostra vita avendo sempre davanti Gesù e la sua vita dalla Nascita in poi perché così potremmo uscire da noi stessi per esercitare il ruolo fondamentale nel proposito di Dio.
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