Una delle prime cose da fare, quando si prende un computer nuovo, è verificare, con delicatezza, il grado di flessibilità dello schermo. Capire cioè fino a dove lo schermo può essere piegato all’indietro - per non rischiare poi di romperlo, nel tentativo azzardato di piegarlo oltre le sue possibilità.
Questa accortezza, tuttavia, non sembra venire abitualmente destinata agli esseri umani. Nell’incontrare una persona nuova, che qualcuno chiamerà persino “amore”, quand’è che si cerca di capire con delicatezza quali siano i suoi limiti, quale sia il suo grado di flessibilità nella comprensione e nell’azione, prima di forzarla a fare ciò che riteniamo essere il famigerato… “meglio per lei”?
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