per la parabola dei talenti
Dal web.... “Perciò i problemi della nostra coscienza, come presbiteri e pastori
non devono essere tanto quelli di piacere agli uomini, ma piuttosto di piacere
al capo della chiesa, perché è il Signore che ci ridomanderà cosa ne abbiamo
fatto dei nostri talenti e noi corriamo il rischio, dopo aver tanto faticato
e lottato di incorrere nel giudizio di Dio, il quale ci dirà
"in verità non vi conosco" (Matteo 7:22 e 25:13). )
non devono essere tanto quelli di piacere agli uomini, ma piuttosto di piacere
al capo della chiesa, perché è il Signore che ci ridomanderà cosa ne abbiamo
fatto dei nostri talenti e noi corriamo il rischio, dopo aver tanto faticato
e lottato di incorrere nel giudizio di Dio, il quale ci dirà
"in verità non vi conosco" (Matteo 7:22 e 25:13). )
per l'incontro di Gesù con Zaccheo
il Vangelo e i Padri devono risuonare ogni giorno su di me come critica di me stesso e come esortazione a cambiare e a non disperare La sequela non è fatta per accusare gli altri, ma per trasformare me,il mio cuore di pietra in cuore di carne Il mio stare e il mio voler stare alla sequela non possono essere forieri di divisione .Se lo fossero la mia sequela non sarebbe a Cristo ma al Divisore
per non trascurare di pregare per il ravvedimento proprio e di tutti
per non trascurare di pregare per il ravvedimento proprio e di tutti
per non trascurare di pregare per la metanoia propria e di tutti..
per non trascurare di pregare per il superamento del fariseismo personale
per non trascurare di prendere sulle nostre mani la richiesta del cosmo e di presentarla al Signore in preghiera di supplica e di lode
per non trascurare mai la preghiera di intercessione...i gemiti inesprimibili con cui e per cui lo Spirito Santo è presente
Si possa sempre nella nostra vita trovare un albero di sicomoro dove salire per vedere poi il Cristo e per ravvedersi in Lui
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