mercoledì 6 giugno 2018

Esistono monaci cristiani perch é tutti i cristiani sono monaci .Riflessioni di un presbitero uxorato ”

 Risultati immagini per foto del convento dei minori rinnovati a corleone


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Giorno 24 Maggio 2018  Monastero dei Frati Minori Rinnovati a Corleone provincia di Palermo ..Nella memoria comune dei cristiani ortodossi e cattolici del nostro padre tra i Santi Leoluca di Corleone  relazione del Padre Giovanni Festa  protopresbitero della Sacra Arcidiocesi Ortodossa di Italia e Malta del Patriarcato Ecumenico  già parroco a Palermo ”Esistono monaci cristiani perché tutti i cristiani sono monaci..Riflessioni di un presbitero uxorato



Carissimi fatelli e carissime sorelle in Cristo Dio il Risorto dai morti  nel ringraziare per l’invito ricevuto e nel portare a voi tutti  il cuore cristiano che batte per l’unità e per la speranza all’unità della Chiesa del Patriarcaro Ecumenico nella diakonia di carità e di servizio di Sua Santità il Patriarca Bartolomeo  e nell’impegno quotidiano dell’intero popolo ortodosso della nostra Arcidiocesi di Italia e Malta  sotto l’omoforion del nostro amato pastore  il Metropoilita Gennadios affido a voi tutti questa riflessione di un presbitero uxorato che ,nella memoria comune di San Leoluca, ricorda a se stesso e a tutti noi che esistono monaci cristiani perché tutti i cristiani sono monaci







 I PROTOCOLLI



Ovviamente (ed inizio con l’ovviamente) io non sono –in nessuno degli ambiti previsti e prevedibili- un teologo ..resto quel che sono … dal 1998  presbitero cristiano ortodosso..in terra di diaspora … Non essendo un teologo nel senso usuale  di studio , spero soltanto di essere nell’unico senso  di vita vissuta cristianamente( come  lo hanno insegnato i Padri)…teologo è colui che prega…

L’unico codice che vi presento come scenografia di fondo ,come compagno di banco e compagno anche di pranzo e cena , è la professione di fede.

Gv 3,14 -15
. [14]E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, [15]perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna".

Se non ricordo male l’antifona di introito dell’antica e nobile liturgia gallicana cantava e salmodiava Io sono il Signore della danza,danzate con me .E allora si danza con il Signore dentro la sua stessa tenda nell’annuncio alla novità di vita della conversione e del pentimento e del rinnovamento

Nel nome di Gesù il Nazareno alzati e cammina ,

Mi sono stancato e lo dico con molto pudore e con molto rispetto dell’esistenza stessa del dibattito dotto .Esso non solo non cambia la mia vita e non cambia quella degli altri…ma mi appare ed io lo vivo come una sorta di rischio alla e per la  controtestimonianza al Vangelo del Signore ,voler parlare sempre del Signore forse proprio per non viverlo,per censurarlo …



LE SCENOGRAFIE La liturgia





Mi confronto subito con la situazione liturgica  della tradizione dei cristiani ortodossi  a partire dalla Celebrazione del Vespro



Signore, Dio nostro, tu hai piegato i cieli e ne sei disceso per la salvezza del genere umano: guarda sui tuoi servi e sulla tua eredità. È a te, infatti, giudice tremendo eppur amico degli uomini, che i tuoi servi hanno chinato il capo e sottomesso il collo: non dagli uomini attendono aiuto, anzi, è sulla tua misericordia che fanno affidamento, ed è sulla tua salvezza che contano; custodiscili in ogni momento, in questa sera come nell'imminente notte, da ogni nemico, da ogni attività avversa del demonio, da vane escogitazioni e da ansie maligne.



E a questa preghiera  faccio seguire –il canto/preghiera che tutto il popolo –in ogni suo ministero e nella ministerialità tutta quanta-canta durante il momento dell’ingresso dei Santi Doni del Pane e del Vino che saranno presentati per essere santificati (possiamo dire ma  di per sé non è proprio così…l’offertorio nella  tradizione della venerabile Chiesa di Roma Antica )

Noi che dei cherubini misticamente ora siamo icone e alla vivifica trinità l'inno trisagio cantiamo, deponiamo ogni affanno della vita... per accogliere il Re dell'universo, invisibilmente scortato dalle schiere degli angeli. Alleluia, alleluia, alleluia. (tre volte)



Il testo greco presenta la forza e lo spessore del vocabolo merimnan  …Gli impegni e le fatiche ,il quotidiano,la storia stessa ,il nostro percorso concreto personale e sociale, individuale e  collettivo, possono pure essere nobili ma restano affanno ,restano nel rischio dell’idolatria,nel rischio del legame e della prigionia,delle passioni e delle tentazioni   e quindi devono essere deposti(apotometa)  Il cattolico  Maritain qui scriverebbe  …essi restano fini infravalenti  provvisori,non definitivi e non essenziali

Il Canto offertoriale della Divina Liturgia Eucaristica del Sabato  Santo al mattino

Taccia ogni carne mortale e stìa con timore e tremore, senza pensare ad alcunché di terreno: perché il Re dei re e il Signore dei signori si avanza per essere sacrificato e dato per cibo ai fedeli; e le schiere degli Angeli vanno davanti a Lui con i Principati e le Potenze… l Cherubini dei molti occhi e i Serafini dalle sei ali, che coprono il loro volto e cantano forte l'inno. Alleluia, alleluia, alleluia.



Ancor più estremo (ma è teologicamente comprensibile…siamo nella liturgia vespertina quaresimale dei Presantificati  che è praticamente la celebrazione del  Vespro con la processione e la distrubuzione del  santo corpo e del santo sangue santificati dallo Spirito la domenica  immediatamente precedente..quindi processione eucaristica e non processione offertoriale)

Oggi le schiere degli angeli celebrano invisibilmente  con noi
Ecco si avanza il Re della Gloria.L’agnello perfetto  viene scortato
Stiamo con fede ed amore  per diventar partecipi della vita eterna
.
Alléluia, alléluia, alléluia.













L’intus monachus come DNA del cristiano



Dopo la triplice immersione del Battesimo e l’unzione col S.Myron ogni fedele neoilluminato viene tonsurato, gli vengono cioè tagliate in forma di croce quattro ciocche dei suoi capelli. Quale mai è il significato di questo gesto,?. Nella preghiera della tonsura vi è scritto: “Sovrano, Signore nostro Dio, che hai onorato l’uomo creandolo a Tua immagine e l’hai dotato di un’anima razionale e di un corpo degno, in modo che il corpo sia sottomesso all’anima razionale: Tu infatti, avendo posto la testa nel luogo più alto hai fissato in essa la maggior parte dei sensi… gli hai coperto la testa di capelli… e hai disposto tutte le sue membra perché con esse a Te renda grazie o sommo artefice; e Tu stesso o Sovrano, che ci hai insegnato mediante il Tuo vaso di elezione, l’apostolo Paolo, a far tutto in Tua gloria, benedici il Tuo servo N. .., che si avvicina a Te per offrirti quale primizia la tonsura dei capelli del suo capo... E’ tonsurato il Servo di Dio N... nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”per  sottolineare,a mio avviso,  la natura essenzialmente monastica del cristianesimo in quanto tale,. Nella preghiera di Gesù nell’Orto degli Ulivi risalta in modo altamente drammatico questo concetto:”

Non prego per il mondo, ma per quelli che mi hai affidato perché Ti appartengono. Perciò essi non appartengono più al mondo, come io non appartengo più al mondo... Fa che appartengano a Te mediante la verità: la Tua parola è verità. Tu mi hai mandato nel mondo: così anch’io li ho mandati nel mondo. E io offro me stesso in sacrificio per loro, perché anch’essi siano veramente consacrati a Te… lo non prego soltanto per questi miei discepoli, ma prego anche per gli altri, per quelli che crederanno in Me dopo aver ascoltato la loro parola. Fa che siano tutti una cosa sola.” (Giov. 17,1-22).




. In questa prospettiva il cristiano è consapevole di appartenere già fin d’ora ad un’altra dimensione: quella del Regno di Dio che fa irruzione con potenza. Il cristiano vive nel già e nel non ancora. Sa che il Regno di Dio è già venuto, eppure ne attende ancora la manifestazione e prega : “venga il Tuo Regno “. Ma all’inizio di ogni Liturgia il sacerdote annunzia:


“Benedetto il Regno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Il Regno è venuto oggi.

Il buon Ladrone prega: “Ricordati di me, Signore, quando sarai giunto nel Tuo Regno” e Gesù risponde:

“Oggi sarai con me in Paradiso” (Lc.23,42-43). E’ in questa dimensione, che si colloca il monachesimo cristiano. Ci sono dei monaci cristiani solo perché i cristiani sono monaci: “Una è la vocazione alla quale siete stati chiamati”(l Cor. 12).



Dai Detti dei Padri del deserto



 FUGE, TACE, QUIESCE"



Alcuni fratelli di Scete vollero vedere l'abate Antonio. Salirono su una barca, e li trovarono un anziano che anche lui voleva andare da Antonio, ma i fratelli non ne sapevano niente. Seduti sulla barca conversavano sui detti dei padri, sulle Scritture e sui loro lavori manuali. L'anziano invece stava in silenzio. Giunti al porto, si accorsero che anche l'anziano andava dall'abate. Arrivati da Antonio, questi disse:
«Avete trovato un buon compagno di strada in questo anziano! ». E al vecchio: « E tu ti sei trovato con dei buoni fratelli, Padre! ». L'anziano rispose: d'accordo, ma la loro casa non ha porte: entra chi vuole nella stalla e slega l'asino! ». Parlava così perché i fratelli dicevano tutto quello che passava loro per la testa.




L'abate Arsenio arrivò un giorno presso un canneto agitato dal vento. L'anziano disse ai fratelli: « Che cosa è che si muove così? ». « Sono le canne», risposero. « In verità, se qualcuno si mantiene nell'hesychia e ascolta il grido di un uccello, il suo cuore non possiede più l'hesychia. Più ancora voi, che siete agitati come queste canne».

 





E viene subito  fuori la questione  delle conseguenze nei rapporti tra chiesa e mondo  e mi dà consolazione la parola dell’Apocalisse quando descrive la Gerusalemme messianica: “Le Nazioni marceranno alla sua luce, e i re della terra verranno a portare a lei i loro tesori. Le sue porte non si chiuderanno di giorno perché non vi sarà più notte, e porteranno a lei la gloria e il fasto delle genti “(Ap.21°,24-26). Tutto ciò che nell’uomo, aspira al vero, al bello, al bene, tutto ciò che nell’uomo chiede di essere liberato, appartiene già virtualmente, per la potenza del Cristo morto e risorto, al tesoro della Chiesa





-E san Giovanni Damasceno ci ricorda…Non disprezzare la materia ,perché non è da disprezzare.Nulla vi è di disprezzabile in ciò che Dio ha creato…sono i manichei a sostenere il contrario..l’unica cosa disprezzabile e da noi costruita è il peccato



. "Senza di me voi non potete far niente" dice il Signore..


.Ma cosa vuoi mai  allora negoziare e cosa mai vuoi mediare ?Vuoi negoziare e vuoi mediare ,vuoi per caso mediare nel compromesso ,il Cristo Risorto che è all’inizio e alla fine(l’alfa e l’omega?) della fede stessa?




"Dio si è fatto uomo perchè l'uomo possa diventare dio in grazia dell'Uomo-Dio Cristo Gesù". Così il Grande S. Atanasio Papa di Alessandria.


Posso solo invocare   il Vieni presto Signore Gesù.non tardare, giorno per giorno ,celebrazione per celebrazione,liturgia per liturgia e posso solo comunicare a voi -davanti all'Evangelo del Signore nel mistero del Dio Tri-uno...che questa invocazione  non è un togliere a me uomo il mio DNA di uomo,non è il chiamarmi a tradire me stesso ma è esattamente l'opposto...ridare a me en tò Xristò la pienezza  E' il senso della distanza ,il badare all'essenziale ,il cercare e il cercar di vivere  l’essenziale  e per un prete uxorato c’è sempre poi la memoria  di un   monaco (quasi un eremita) che non dice nulla ma  ascolta,ascolta e poi si limita solo a dire Gloria a Dio,, ma la notte -egli solo- si alza  dalla sua cella e cammina verso la chiesa e lì accende nel suo silenzio il fuoco debole di una candela o di più candele e magari( e lo fa e lo fa) comincia a dire ad alta/basse e silenziosa voce (e non è solo...quanta folla dentro la Chiesa. del monastero .....quanta folla ma non la si vede o meglio la si vede con gli occhi folli e lucidi della professione di fede...l'unam sancta...la communio sanctorum..) tutta una serie di nomi da anni e anni a lui consegnati e so che ci sarà anche il mio,quello di mia moglie,di mio figlio, della mia nipotina, di mia nuora, dei miei amici(e dei nemici, la mia congregazione,le congregazioni, i vivi ,i defunti...una nenia post e tardo moderna Signore le tue viscere di misericordia.. io so che  siamo chiamati a prendere sulle nostre mani  e sulle nostre spalle  la storia,le storie,le esistenze,le singolarità,le coppie,i dolori,le gioie, gli esperimenti e le esperienze di tutto e di tutti e riesco a presentarle all'epiclesi dello Spirito perchè le trasfiguri...le santifichi... assicuri loro che il Signore verrà e non tarderà .....La storia- - non è cambiata  da nessun impegno,da nessun aggregato,da nessuna militanza,da nessuna certezza di umana  progettualità...Anzi più progettualità e più militanza e più ancora la storia è nelle mani del principe di questo mondo..l'avversario..il furbo..il padre della menzogna..Ed invece la storia viene cambiata a colpi di Kyrie eleison dai monaci( Ma tutti siamo monaci ) e a colpi di Regina coeli /axion estì delle monache e tutti e tutte siamo monaci

E a questo punto  possiamo proclamare

15Egli è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura;
16poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
17Egli è prima di tutte le cose
e tutte sussistono in lui.
18Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa;
il principio, il primogenito di coloro
che risuscitano dai morti,
per ottenere il primato su tutte le cose.
19Perché piacque a Dio
di fare abitare in lui ogni pienezza
20e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificando con il sangue della sua croce,
cioè per mezzo di lui,
le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.



Padre Giovanni Festa

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