lunedì 11 giugno 2018

dal mio Archivio Dalla MEDITAZIONE DI SUA SANTITÀ, IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO ALLA FUNZIONE DI PREGHIERA PER L’APERTURA DELLA TERZA ASSEMBLEA ECUMENICA EUROPEA DI SIBIU, IN ROMANIA Mercoledì 5 settembre 2007 “La luce di Cristo illumina tutti! Speranza di rinnovamento e di unità in Europa ”




.



 Risultati immagini per foto il patriarca bartolomeo a roma a san teodoro

....Ciò che dobbiamo fare, immediatamente, è pentirci, e cambiare il nostro modo di vivere, il che si accompagna al pentimento. La luce di Cristo che ci guida esiste sempre. E tuttavia, i nostri occhi sono rimasti ciechi e non riescono a percepire ed a seguire questa luce. I nostri occhi si sono abituati all’oscurità ed alla confusione che predominano. Che coloro che hanno occhi per vedere, vedano. Il giudizio di Gesù Cristo ai Suoi discepoli ci viene ripetuto oggi: “...Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? ...E diceva loro: Non capite ancora?” (Marco 8,18-21).Non è una novità, dunque, che coloro che sono considerati i Suoi seguaci abbiano abbandonato, in modo inconcepibile, Colui che è la luce, come racconta S. Giovanni Evangelista “La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. E’ venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto” (Giovanni 1,9-11).
Di fronte a questa situazione, pertanto, e lo ripetiamo oggi come abbiamo fatto in passato, davanti a tutti voi, noi continueremo senza esitazione, sia noi personalmente sia il Patriarcato Ecumenico - e,osiamo sperare, tutte le Chiese d’Europa – a metterci al servizio dell’umanità, oggi sofferente sotto molti aspetti, ed al servizio dellacreazione di Dio, che geme con noi. Non abbiamo alternative a questi problemi, ma siamo decisamente pronti a portare il nostro contributo e la nostra collaborazione a qualsiasi dialogo costruttivo e sincero.

.....Sulla base di questa convinzione, dobbiamo inoltre non soltanto affermare con parole nostre ma anche testimoniare nella nostra vita, che siamo di passaggio in questo mondo, “perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura” (Eb. 13,14)
......Siamo pienamente convinti che la luce di Cristo illumina tutti noi! Questa confessione fa parte della preparazione per la liturgia della Resurrezione di nostro Salvatore Gesù Cristo nella Chiesa Ortodossa. La Luce di Cristo è, in realtà, lo stesso Cristo della Resurrezione, che ha trionfato sul male e sulla sofferenza, che ha schiacciato la morte con la morte, garantendo la vita eterna a tutti. Ecco perché noi salmodiamo e cantiamo a gran voce: ”Ogni cosa è ripiena di luce – il cielo, la terra e tutte le cose al di sotto della terra: che il creato, dunque, celebri la resurrezione di Cristo, in cui è stata stabilita.


Il testo completo della meditazione catechetica ed omiletica
sta in


http://www.saebologna.gruppisae.it/documenti/Sibiu/Bartholomew.pdf

Nessun commento:

Posta un commento